Giornata con minori tensioni sul differenziale Btp/Bund, il quale tratta in contrazione attorno ai 265 punti base, rispetto ai 275 della chiusura di ieri.
Il tesoro quest’oggi ha collocato 1,75 miliardi di euro di Btp con scadenza a 5 anni e rendimenti del 2,32% dallo 0,56% dello scorso 27 aprile; il tesoro ha collocato sul mercato anche 1,821 miliardi di titoli decennali al rendimento del 3% e 2 miliardi di Ccteu con scadenza a 7 anni e rendimenti al 2%.
Secondo gli esperti era presumibile dei tassi di rendimento simili, dato che i costi di finanziamento sono in aumento sul secondario, ma il lato positivo è che la domanda riscontrata è stata alta e ciò significa che gli investitori, quantomeno quelli istituzionali, non hanno deluso le aspettative.
Le aste sono state quasi " business as usual " secondo Jan Von Gerich, capo strategist di Nordea.
Secondo l’esperto questa è la dimostrazione che sono necessari elementi che preoccupino maggiormente per poter mettere in difficoltà il Tesoro italiano di finanziarsi attraverso le aste.
Cyril Regnat , strategist sui tassi di Natixis, definisce discreta la domanda sui Btp di oggi, e afferma anche che sarà importante per il Tesoro continuare a finanziarsi sul mercato nei prossimi giorni e settimane.
Sempre nel comparto obbligazionario i rendimenti del decennale italiano riversano a 3,04% con una decrescita giornaliera del –3,79 %, il Bund tedesco, segnala rendimenti dello 0,34% in aumento del 31,5% e infine il Treasury americano ha rendimenti del 2,84% con un incremento giornaliero del 2,14%.