Il collocamento della nuova emissione di Bund tedeschi al 2050 ha registrato un rendimento negativo in asta per la prima volta assoluta, accompagnato anche da una domanda decisamente deludente da parte degli investitori. Infatti, nella giornata odierna, la Germania ha collocato 824 milioni di euro di Bund al 2050 con un rendimento del -0,11% (nuovo minimo storico), in netto ribasso rispetto allo 0,3% della scorsa emissione, che aveva però scadenza nel 2048. Le richieste da parte degli operatori si sono fermate a 869 milioni di euro rispetto ai 2 miliardi offerti: l’asta è quindi da considerarsi tecnicamente scoperta. Vi sono fattori che spiegano lo stato eccezionale del mercato obbligazionario globale, dove la minor propensione al rischio sta favorendo i titoli di Stato sicuri: le prospettive economiche si sono indebolite, le incertezze globali sono aumentate e la Bce si sta preparando a lanciare un altro programma di acquisti di attività e a tagliare ulteriormente il tasso di deposito (già negativo). Nel frattempo, lo spread Btp/Bund chiude in lieve contrazione a 200,872 punti base (203,13 in chiusura ieri), con il rendimento del decennale italiano all’1,37%. I mercati hanno salutato con favore le dimissioni del premier Conte e la fine del governo Lega-M5S, come testimoniato dalla riduzione del differenziale. Secondo gli esperti, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, farà il possibile per assicurare la formazione di una coalizione che implementi la legge di Bilancio 2020 all’insegna della cooperazione con l’Ue. Tra gli esiti possibili, il più temuto rimane quello di elezioni anticipate in autunno anche se, vista l’incombente scadenza del bilancio 2020, è considerato dagli investitori come il meno probabile.