Lo Spread chiude la prima seduta del mese poco mosso a 191,30 punti (-1,75) in attesa dell’evento clou di questa settimana, ovvero la riunione della BCE in programma per Giovedì. Tutte le attenzioni saranno focalizzate sulla scelta o meno dell’istituto di Francoforte di procedere con l’ampliamento del QE pandemico di altri 500mrd di euro; tale manovra, ad appena poco meno di un mese dalla sentenza della corte Costituzionale tedesca, non solo sarebbe un ulteriore aiuto agli Stati membri ma porrebbe la stessa BCE in una posizione ancor più autoritaria, sancendo definitivamente la sua superiorità rispetto alla Corte tedesca. Mentre non vi sono dubbi sul fatto che la BCE potrà porre in essere quanto necessario per garantire una ripresa decisa, è improbabile che dopo questa nuova ondata di liquidità si proceda anche un taglio dei tassi d’interesse, dati sia il ruolo sempre più fondamentale delle banche durante la pandemia sia i provvedimenti inclusi nel nuovo Recovery Fund.
A tal proposito, è bene evidenziare che lo stesso Next Generation EU e le ripetute promesse della BCE in tema “Capital Key” hanno determinato nelle ultime due settimane un vero e proprio rally del BTP decennale italiano, con gli esperti che evidenziano la possibilità che diversi investitori decidano di prendere profitto qualora il sentiment del mercato dovesse peggiorare. Inoltre, considerando che la proposta della Commissione EU consiste nell’emissione di un debito congiunto e che quindi riduce la possibilità di spaccature tra i Paesi membri, gli investitori che hanno sottoscritto i Bund tedeschi potrebbero anch’essi iniziare a vendere i titoli, facendone aumentare il rendimento, per acquistare quelli emessi dall’UE, considerati più sicuri e redditizi.