Il mercato obbligazionario chiude la settimana con lo spread Btp/Bund in contrazione a 168,29 pb rispetto ai 169,238 di ieri. Il mercato registra un rialzo dopo la correzione avvenuta ieri. Il tasso sul Btp decennale scambia a 1.96% contro l’1,98% dell’ultima chiusura. Nell’Eurogruppo tenutosi ieri giovedì 15 giugno, la Grecia e i creditori hanno trovato un accordo. I ministri delle Finanze dell’Unione valutaria sembrano giunti ad un’intesa su tutti gli elementi che consente di completare la revisione del debito ellenico. Atene ha ottenuto un versamento di fondi maggiore rispetto a quanto necessario, i partner europei le elargiranno infatti 8,5 miliardi rispetto ai 7 di cui aveva effettivamente bisogno. Tutto ciò consente di eliminare i rischi di uno stallo che avrebbero potuto generare una crisi di liquidità degli altri Paesi. Il Fondo Monetario Internazionale precisa che interverrà solo nel momento in cui sarà presa una decisione sul tema del taglio del debito ellenico ossia quando saranno completate le condizioni richieste in merito alle misure sul debito. Sul fronte macroeconomico gli indici europei rispecchiano le aspettative degli analisti. L’indice dei prezzi al consumo dell’area euro a maggio è salito dell’1,4% a livello annuale, confermando il dato precedente, e su base mensile è calato dello 0,1%. L’indice dei prezzi core, che non considera le componenti dell’energia, degli alimenti e dell’alcool, è aumentato dello 0,9% a livello annuale e sceso dello 0,1% su base mensile rispetto alla crescita dello 0,5% precedente. Gli economisti sostengono che con questi dati la Bce non dovrebbe apportare modifiche alla politica monetaria che saranno invece rinviate al 2018, quando si verificheranno maggiori pressioni inflazionistiche. (riproduzione riservata)