Obbligazionario italiano rialzista, in chiusura di ottava, in controtendenza rispetto a quasi tutto il resto della zona euro, con volumi limitati per via della festività dell’Immacolata. Il tasso del Btp a dieci anni scivola all’1,648% dall’1,678% dell’ultima seduta, portandosi ai minimi da inizio novembre 2016: il rally della carta italiana è alimentato dagli scambi sottili e dal fatto che la Bce continuerà a comprare titoli fino al 21 dicembre. Il corrispondente benchmark tedesco rende lo 0,302%, in rialzo dallo 0,293% della chiusura di ieri. Lo spread Btp/Bund decennale viaggia in restringimento a 133,87 punti base dai 138,15 della lettura precedente, sui minimi da ottobre 2016, in scia alle buone notizie sul fronte politico. Infatti, nella notte, dopo sei mesi di trattative, UE e Regno Unito hanno trovato un accordo sui punti chiave della negoziazione della Brexit quali diritti dei cittadini, confine irlandese e il pagamento che la Gran Bretagna dovrà versare; ora l’attenzione si sposterà sui trattati commerciali. Inoltre, il capogruppo dell’Spd Nahles ha annunciato che mercoledì prossimo verranno avviati i colloqui con la Cdu per formare una nuova coalizione. Secondo gli analisti, c’è spazio per una contrazione dei differenziali dei bond statali dell’Eurozona nei primi sei mesi del 2018, considerando la situazione politica, la solida crescita economica e l’uscita dal QE molto graduale di Francoforte: gli spread che potrebbero calare maggiormente sono quelli di Spagna, Slovenia e Paesi Bassi, prima di un possibile sostenuto ma modesto aumento. La Bce dovrebbe terminare gli acquisti di asset a settembre 2018, ma potrebbe estendere il programma fino alla fine del prossimo anno; per gli esperti, la Banca Centrale aumenterà i tassi solo a luglio 2019. (riproduzione riservata)