BusinessWoolmark torna live e mira al green
L'organizzazione no-profit presenterà The Wool lab a Milano unica. In vista nuove partnership con etichette sostenibili «Il business della maglieria è salito del 15%», spiega a MFF il regional manager Europe Francesco Magri
The Woolmark company torna al fisico a Milano unica, in scena da oggi per una due giorni a Rho Fiera Milano per presentare The Wool lab e la seconda collezione sviluppata con Shima Seiki Italia ispirata all’outfit da lavoro tecnico protettivo. E mentre sono in studio nuove partnership con i brand del green e della Gen z, l’organizzazione no-profit dei produttori di lana merino ha fatto luce sullo scenario legato ai mercati e al business della materia prima negli ultimi due anni. I dettagli sono stati spiegati a MFF da Francesco Magri, regional manager Europe, c&e di The Woolmark company.
Quanto ha impattato la pandemia sul mercato della lana negli ultimi due anni?
Il comparto non sta soffrendo, muovendo un business di oltre il 15% sul 2019 e si prevede un aumento dei consumi anche per il 2022. Molti stanno proponendo collezioni performanti, fuori dai canoni classici e del formale, mentre la qualità della lana oggi si conferma molto buona e c’è offerta. In più non ci sono grandi problematiche di politiche commerciali, abbiamo un 5% in più di pecore tosate, questo ci permette di mantenere un prezzo in linea a due anni fa. E se la Cina solitamente traina gli acquisti, i costi e i ritardi nei trasporti in tutto il mondo sono diventati una conseguenza positiva per noi in termini europei. Molte aziende stanno infatti ritornando a produrre i semilavorati in Europa per calmierare i prezzi, un segnale importante per l’intero comparto.
Tornate al fisico a Milano Unica, come avete gestito The Wool lab dal 2020?
The Wool lab ha compiuto dieci anni nel 2021 ed è sempre stato fisico. È un libro di ricerca che raccoglie i migliori tessuti di lana e filati da fornitori di tutto il mondo, disponibili in commercio, che vengono contestualizzati a dei temi di ispirazione. Ma con la pandemia c’era un mercato che andava avanti che aveva bisogno di ricerca e l’abbiamo trasportato online nel 2021. Il successo è stato tale che sono stati mantenuti entrambi i format. Il digital ci consente di aggiornare le innovazioni attraverso 4-6 uscite all’anno.
Quali saranno i focus strategici per il 2022?
Come Woolmark ci muoviamo su tre pilastri, vogliamo mantenere alto il livello di investimento nella filiera per sostenere ricerca e sviluppo, supportando i nostri brand partner nel trovare il prodotto più performante. Secondo, diffondere il messaggio della lana come soluzione responsabile nella domanda di sostenibilità, lavorando su più fronti, come l’education del venditore in-store. Terzo, punteremo sulle partnership con i brand del green e della Gen Z, con una direzione verso un segmento più outdoor e urbano. (riproduzione riservata)