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White accende i riflettori sulla sostenibilità di Wsm  

Il salone ospiterà i brand green entro un palinsesto di eventi sulla transizione eco. «Informiamo sullo stato della filiera italiana», ha detto il founder Bizzi

di Alice Merli
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Un'immagine di Wsm
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White-Sign of the times ha aperto ieri le porte nel Tortona fashion district per portare in scena fino al 27 febbraio le novità di 330 brand per l’a-i 22/23. Tra i progetti cult dell’edizione del trade show fondato da Massimiliano Bizzi, realizzato grazie al supporto di Maeci e Ice agenzia, con il contributo di regione Lombardia e con il patrocinio del Comune di Milano e grazie alla partnership con Confartigianato imprese, ci sarà Wsm-White sustainable Milano al Padiglioni Visconti.

Il nuovo spazio di 1200 metri quadrati al civico 58 di via Tortona è una delle nuove location, assieme al Mudec, che completeranno l’offerta di White al Superstudio più e all’Ex Ansaldo. Wsm accenderà i riflettori sui brand eco, entro un ricco palinsesto di talk e workshop dedicati alla sostenibilità e all'innovazione tech nella filiera. «Dobbiamo informare le persone di quanto l’industria della moda oggi sia capace di essere più sostenibile, mettendo in luce lo stato della filiera italiana», ha spiegato a MFF il founder.

«Le imprese del territorio hanno saputo investire in nuove tecnologie che vanno messe in atto per la transizione. Dobbiamo lavorare in un percorso condiviso con le aziende», ha spiegato Vannia Gava, sottosegretario di Stato del Ministero della transizione ecologica, durante la tavola rotonda «Milano capitale della moda. Le sfide della transizione ecologica». Il talk è stato seguito da «Unveileng the smart wardrobe backstage», mentre oggi la giornata vedrà altri incontri, tra cui «Our digital body. I fashion player all’epoca del Metaverso» e «Milano fashion Expo: la moda vista dal futuro», e domani «La retail experience nell’era del Web3» e «L’Nft sbarca nello spazio».

Quanto ai brand, ci saranno Zegna Baruffa lane Borgosesia e Alpaca del Perù-Perù textiles, che mostrerà cotone e alpaca a impatto positivo, oltre a Dyloan, con le sue tecnologie produttive e Iluna group con il pizzo responsabile. Renoon è l’app di riferimento per lo shopping, mentre Sense-immaterial reality la tecnologia per la dematerializzazione di tessuti e prodotti in ottica esperienziale, senza dimenticare Sbp-Sustainable brand platform, platform per la valutazione ambientale ed etica. In mostra a Wsm anche le realtà che Ipf-The institute of positive fashion, l’organismo del British fashion council, ha scelto per lo showcase sull’innovazione «Great fashion for climate action» all’ultima Cop 26: Ahluwalia, Anya Hindmarch, Burberry, Christopher Raeburn, Helen Kirkum e Stella McCartney. (riproduzione riservata)

Mff - Numero 039 pag. 16 del 25/02/2022
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