BusinessValentino, un bond da 450 milioni per ripagare il debito con le banche
La maison è pronta per la sua prima emissione obbligazionaria, il cui lancio è previsto entro agosto. I proventi serviranno per pagare i creditori e soddisfare le esigenze di investimento e di capitale circolante. La raccolta fondi è sostenuta da un impegno degli azionisti Mayhoola e Kering a iniettare fino a 250 milioni in caso di difficoltà
Valentino attinge al mercato obbligazionario privato per ripagare le banche creditrici. Sulla scia di altre aziende del settore fashion & luxury, la casa di moda romana si prepara all’emissione del suo primo bond dal valore di 450 milioni di euro. Le obbligazioni senior garantite, inizialmente sottoscritte da Hsbc, dovrebbero essere emesse entro agosto con scadenza nel 2033. Lo riferisce Il Messaggero facendo riferimento alle condizioni precisate in un documento societario approvato a fine giugno dal consiglio di amministrazione della maison controllata dal fondo del Qatar Mayhoola e partecipata al 30% dal gruppo francese Kering.
Le obbligazioni non saranno quotate su un mercato regolamentato, né saranno oggetto di rating. Si tratterà di titoli ammortizzabili, con i primi rimborsi parziali previsti a partire da due anni dopo l’emissione, che pagheranno un interesse pari al tasso di riferimento Euribor a 6 mesi più un margine del 3%.
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Con la liquidità raccolta, specifica il documento, la maison Valentino sarà in grado di estinguere anticipatamente il debito bancario, nonché di soddisfare le esigenze di investimento e di capitale circolante. La raccolta fondi è inoltre sostenuta da un impegno da parte degli azionisti Mayhoola e Kering a iniettare fino a 250 milioni di euro di capitale proprio qualora l’azienda dovesse incontrare difficoltà a far fronte ai pagamenti o a rispettare i covenant del debito.
Lo scorso novembre Valentino aveva dovuto ricorrere a un’iniezione di capitale per 100 milioni di euro da parte degli azionisti Mayhoola e Kering e aveva raggiunto un accordo con le banche per rifinanziare le proprie passività dopo aver violato i termini del proprio debito bancario a causa della flessione delle vendite conseguente al rallentamento della domanda di beni di lusso. Nell’esercizio 2025 i ricavi hanno subito un rallentamento del 15% a quasi 1,12 miliardi di euro, con l’ebitda in flessione del 41% e una perdita netta di 155 milioni, stando al bilancio esaminato nelle scorse settimane da MFF. (riproduzione riservata)
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