BusinessTrussardi, crolla la redditività. Rosso per 5,1 milioni
Due anni dopo aver acquisito il brand Trussardi, per il gruppo Miroglio la strada del rilancio della griffe del Levriero fondata nel 1911 resta in salita. Lo testimonia il bilancio del 2025 di Trussardi Milano, interamente controllata da Miroglio, che si è chiuso sì con ricavi in progresso anno su anno, da 17,2 milioni a quasi 29 milioni di euro, ma con la redditività crollata.
Una flessione tale che l’ebitda è diventato negativo per 1 milione quando nel 2024 segnava 1,2 milioni, l’ebit già negativo per 2,7 milioni è sceso ulteriormente a un rosso di 5,1 milioni e la perdita anno su anno è salita da 2,7 milioni a 5,1 milioni di euro. Con 149 addetti, l’azienda (nella foto, una boutique) lo scorso anno ha proseguito nel percorso di definizione della nuova brand identity, accompagnandolo con il lancio delle collezioni full price nel canale wholesale.
La perdita del 2025 è stata interamente riportata a nuovo. L’amministratore unico Alberto Racca, che è anche amministratore delegato di Miroglio, ha verbalizzato che «qualora alla chiusura dell’esercizio del 2026 non risultassero ripristinate le condizioni previste dall’articolo 2446 del codice civile (perdite che superano i due terzi del capitale, ndr), gli azionisti saranno chiamati ad assumere i provvedimenti del caso». Cioè o a liquidare o quasi certamente a ricapitalizzare. (riproduzione riservata)
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