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Trimestrali, riflettori su Kering e Lvmh

Al via oggi la stagione dei quarter report, che offrirà i primi dati sulla salute del settore. Il colosso di Arnault, considerato un benchmark, è atteso in salita a +1%. Gucci a -5% peserà ancora sul gruppo di Luca de Meo

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Bernard Arnault all'assemblea di Lvmh (courtesy Lvmh)
Bernard Arnault all'assemblea di Lvmh (courtesy Lvmh)

Il lusso cerca conferme sulla ripresa e si focalizza sul gruppo Lvmh, considerato un vero e proprio benchmark per comprendere lo stato di salute del comparto fashion & luxury. I riflettori saranno puntati anche sul conglomerato Kering, guidato dal ceo Luca de Meo, con gli investitori che si interrogano sulla performance di Gucci in attesa di un avvio della ripresa del marchio. Sulla doppia G Barclays si attende un -5%, dato che rinvierebbe ancora il turn around. E Berenberg sulla holding controllata dalla famiglia Pinault consiglia «sell» e si aspetta un calo in borsa dai 250 euro attuali per azione a 180 euro. Per sapere come andranno davvero le cose, bisognerà aspettare i risultati di Lvmh il 27 luglio e di Kering il 28.

In attesa, Richemont sarà il primo banco di prova. Una nuova stagione degli utili prende il via oggi con i risultati finanziari del colosso svizzero dell’alta gioielleria e dell’orologeria, che come di consueto è tra le prime realtà del settore a svelare al mercato il proprio resoconto trimestrale, aiutando gli esperti a tracciare un quadro della situazione globale. L’aggiornamento sulle vendite del primo trimestre dell’anno fiscale 2027 del gruppo a capo di Cartier e Van Cleef & Arpels è in agenda oggi e le stime sono rosee almeno per quanto riguarda il segmento jewelry, con il consensus di Bloomberg che si attesta a una crescita del 13% e gli analisti di Barclays che si aspettano addirittura un +16%.

Venerdì 17 luglio sarà invece il turno di Burberry di mostrare agli investitori se il recente ottimismo sull’efficacia della strategia Burberry forward del ceo Joshua Schulman, sostenuto dai segnali di miglioramento degli ultimi trimestri, fosse giustificato. Ma questa tornata di trimestrali entrerà nel vivo nelle prossime settimane. Il calendario degli analisti vede la voce Moncler alla data del 22 luglio, Zegna il 23. E poi ci sono Hermès e L’Oréal il 29 luglio, Brunello Cucinelli e Prada il 30 luglio e Salvatore Ferragamo il 3 agosto.

Una foto di Luca de Meo (ph Kering official website)
Una foto di Luca de Meo (ph Kering official website)

Il contesto esterno rimane la principale fonte di incertezza a breve termine per il settore. Sono tre in particolare i fattori che hanno caratterizzato il secondo trimestre dell’anno. «Il conflitto in Medio Oriente ha continuato a influenzare i mercati globali per tutto il mese di maggio, contribuendo a mantenere elevati i prezzi dell’energia e l’oro vicino ai massimi storici, poiché gli investitori hanno continuato a privilegiare i beni rifugio», sintetizza Flavio Cereda, investment director luxury brands di Gam. All’interno delle categorie, il settore del soft luxury è rimasto meno costante, pur mostrando alcuni primi segnali di ripresa. Ora si attendono i numeri. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 14/07/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 14/07/2026 19:00
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