BusinessTestamento Valentino Garavani, l’eredità alla sua Fondazione in Liechtenstein
Le ultime volontà dello stilista scomparso a gennaio conservate da un notaio a Gstaad. L’intero patrimonio da centinaia di milioni è passato alla Valentino Garavani - Giancarlo Giammetti Foundation, che ha sede nella capitale Vaduz ed è indipendente da quella romana
A quasi sei mesi dalla sua scomparsa, sono state finalmente svelate le ultime volontà di Valentino Garavani. L’intero patrimonio da centinaia di milioni di euro del fondatore della maison Valentino ha come erede una fondazione in Liechtenstein. Si tratta della Valentino Garavani - Giancarlo Giammetti Foundation, con sede appunto a Vaduz, capitale del piccolo Principato a cavallo tra le Alpi austriache e svizzere. Da questa realtà ora dipende anche la omonima Fondazione Valentino Garavani-Giancarlo Giammetti con sede a Roma.
A rivelarlo è il Corriere della sera che riporta come il testamento dello stilista, morto lo scorso 19 gennaio all’età di 93 anni senza eredi diretti, fosse stato consegnato il 29 marzo 2023 a uno studio notarile di Gstaad, in Svizzera. Le carte esecutive precisano che il testamento «prevede un solo erede e una serie di legati», senza tuttavia indicare in modo esplicito i nomi dei beneficiari delle donazioni ereditarie. Attraverso la Fondazione, che ha evidentemente il compito di non disperdere il patrimonio, lo stilista ha comunque destinato liquidità, beni mobili, l’uso di immobili e opere d’arte alle persone a lui care, tra cui si ipotizzano il compagno Vernon Bruce Hoeksema, l’ex compagno e socio in affari Giancarlo Giammetti, il nipote Piero Villani, figlio della sorella Wanda, e la famiglia del brasiliano Carlos Souza.
Il testamento risulta sia stato depositato in Italia due giorni dopo la morte dello stilista, ma solo il 15 aprile la Fondazione ha ufficialmente accettato l’eredità, diventando intestataria dei beni. Un’eredità, quella di Garavani, che comprende lo yacht di 46 metri Tm blue one, diverse residenze tra cui la villa sull’Appia da 30 stanze a Roma, lo chalet a Gstaad e il Castello di Wideville alle porte di Parigi, opere d’arte tra cui Picasso e Andy Warhol e diversi investimenti finanziari e liquidità su conti esteri. Esecutori testamentari risultano essere il socio Giammetti, il fiduciario dell’impero finanziario di Garavani, Ronald Feijen, e l’avvocato svizzero Marc Bonnant. (riproduzione riservata)
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