BusinessSmi sul caro energia: «Serve un intervento strutturale»
Queste sono le parole del presidente Sergio Tamborini che non ha trovato riscontro alle proposte avanzate dall'organizzazione industriale della moda. Emerge la preoccupazione per il comparto del tessile e abbigliamento e per la salvaguardia di 50mila imprese e 40mila addetti
Dalle prime bozze circolate relative al decreto-legge sostegni, in tema di caro energia, sembra emergere che le misure prese in considerazione dal Governo sono congiunturali e non strutturali. Gli interventi sono insufficienti a parere di Smi-Sistema moda Italia.
«Solo piccole iniziative spot senza una visione di lungo termine, totalmente inutili per contrastare i fortissimi incrementi di costi che si sono abbattuti sull'industria con gravi conseguenze per la manifattura italiana, per la crescita del sistema Paese e per l'occupazione», è quanto ha affermato il presidente Sergio Tamborini. «Occorrono, invece, interventi strutturali e di politica industriale, come accaduto in Francia e in Germania. Nelle misure non troviamo riscontri alle proposte da noi avanzate, riguardanti in particolare la cessione della produzione nazionale di gas ai settori industriali per dieci anni con anticipazione dei benefici finanziari per l’anno 2022. Chiediamo con forza che si possa correggere la rotta e intervenire con un’azione più incisiva», ha concluso.
Emerge sempre di più la preoccupazione per la tenuta della filiera del tessile e abbigliamento e per la salvaguardia di 50.000 imprese e 400.000 addetti. (riproduzione riservata)