BusinessSmcp si unisce a Fairly made per la trasparenza della supply chain
Il gruppo a capo di Sandro, Maje, Claudie Pierlot e Fursac ha stretto una collaborazione con la start-up francese che ha come obiettivo, entro il 2025, la riduzione di emissioni co2 a livello produttivo, l'utilizzo di materiali ecologici per i propri capi e la progettazione di store a basso impatto energetico
Nuova iniziativa sostenibile per Smcp. Il gruppo a capo di Sandro, Maje, Claudie Pierlot e Fursac ha stretto una collaborazione con la start-up francese Fairly made, rendendolo una delle prime realtà di lusso accessibile ad offrire ai suoi clienti informazioni dettagliate e trasparenti sulla supply chain.
Entro il 2025 Smcp intende allegare un codice QR a tutti i prodotti venduti dai quattro marchi, consentendo la piena tracciabilità di ogni prodotto. Ciò si traduce in informazioni sul paese di origine di ogni materiale, il numero di chilometri percorsi, il luogo di produzione e altro ancora. Fairly made, dall'altro lato, sarà responsabile del controllo dei fornitori coinvolti in tutte le fasi della catena di produzione, elaborando i dati e calcolando un punteggio di tracciabilità.
Il tutto fa tutto parte del piano strategico One journey dell'azienda fino ai prossimi tre anni, che include una forte dimensione csr-corporate social responsibility e chiede un approvvigionamento etico. Altri obiettivi includono la riduzione delle emissioni di co2 attraverso l'uso crescente di materiali ecologici, la riduzione delle spedizioni aeree e l'implementazione diffusa di sotre concept con un ridotto risparmio energetico. (riproduzione riservata)