BusinessShein, il traffico in frenata incide sulla valutazione da 40-50 miliardi di dollari
Secondo Bloomberg, il volume di visite sul sito di fast fashion è passato da un valore superiore al 60% nella seconda metà della 2025 al 30% all’inizio del 2026. Dati che inciderebbero negativamente sulla maket cap del gruppo, che punta a raccogliere tra 2 e 3 miliardi attraverso l’ipo a Hong Kong
Le incognite sul futuro di Shein si fanno sempre più rilevanti. Nonostante il via libera delle autorità cinesi alla quotazione sulla Borsa di Hong Kong, arrivato venerdì 10 luglio, il gruppo deve ora confrontarsi con una serie di segnali che evidenziano un rallentamento della crescita. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il traffico web, i download dell’app e le vendite negli Stati Uniti hanno mostrato una crescita sempre più debole, alimentando interrogativi sulla sostenibilità del modello di business del marchio fast fashion.
Un quadro che potrebbe incidere sulla valorizzazione della società in vista del debutto sul listino asiatico, atteso entro agosto. Shein punta infatti a raccogliere attraverso l’ipo tra 2 e 3 miliardi di dollari (pari a circa 1,76 e 2,64 miliardi di euro al cambio di oggi). L’ammontare definitivo dell’operazione sarà determinato dalla valutazione finale attribuita al gruppo e dal riscontro degli investitori.
Dopo l’approvazione normativa cinese per procedere con l’ipo nella piazza finanziaria asiatica, il marchio punta a una capitalizzazione tra 40 e 50 miliardi di dollari (pari a circa 35 e 43,9 miliardi di euro al cambio di oggi). Per giovedì 16 luglio è inoltre prevista la prima udienza relativa all’operazione, con una valutazione attesa all’interno del medesimo range.
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Tuttavia, secondo un’analisi di Bloomberg basata sui dati di diverse società specializzate nel monitoraggio del settore retail, il contesto operativo del gruppo si fa sempre più complesso. Il traffico online di Shein, rilevato da Similarweb, è passato da un valore superiore al 60% su base annua nella seconda metà della 2025, a circa il 30% all’inizio del 2026. Nel mese di giungo invece si è stabilizzato a una solo cifra.
Anche il coinvolgimento degli utenti attraverso l’applicazione ha subito diverse perdite. Secondo Apptopia, i download globali sono scesi per la maggior parte dell’anno fino a maggio, registrando nei periodi più in calo discese fino al 30% rispetto al 2025. Passando invece al rallentamento delle vendite negli Usa, i dati di Bloomberg second measure mostrano un andamento in negativo per la maggior parte dell’anno fino alla sua conclusione a giungo. Nonostante sia uno dei Paesi più redditizi per Shein, le analisi basate sulle transazioni effettuate con carte di credito e di debito, indicano un calo del 13% a giugno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Ma il colosso cinese non è l’unico ad essere in perdita. Altri protagonisti della vendita online hanno registrato una minore partecipazione dei consumatori. Temu, nella mani di Pdd holdings, ha altrettanto visto una diminuzione delle vendite annue negli Stati uniti, con poi una ripresa tra aprile e giugno. Amazon, invece, ha mostrato una maggiore resilienza con incrementi a una o due cifre, ma per i due marchi i download delle rispettive app sono rimasti in calo.
I fattori più incisivi su questo prorogato rallentamento dei consumi sono l’inflazione e l’aumento dei costi del carburante, che portano a rialzo i prezzi al dettaglio. Per Shein si aggiungono anche la crescente pressione competitiva di Temu nel nord America e in Europa, ma soprattutto l’intensificarsi dell’attenzione da parte delle autorità sulla regolamentazione della attività del gruppo.
Si ricorda anche che già a febbraio alcuni investitori indicavano una valutazione che si aggirava intorno ai 30 miliardi di dollari (pari a circa 26,3 miliardi di euro), in netto calo rispetto ai 66 miliardi di dollari (pari a circa 58 miliardi di euro) del finanziamento del 2023 e ai 100 miliardi di dollari (pari a circa 87,7 miliardi di euro) ipotizzati nel 2022. Secondo la documentazione depositata presso la China securities regulatory commission, Shein prevede di collocare 341,6 milioni di azioni nella quotazione a Hong Kong. (riproduzione riservata)
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