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Save the duck debutta nel mercato del second-hand

Sull’onda dell'impegno a favore di un sistema moda più sostenibile, il marchio di piumini lancia un progetto consumer-to-consumer che sostiene il ricircolo dei propri capi di seconda mano sul Facebook marketplace. L'iniziativa segue l'attuale trend d'acquisto di capi pre-loved

di Rita Miele
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Una campagna Save the duck
Una campagna Save the duck

Save the duck, il marchio italiano di piumini 100% animal-free continua il proprio percorso nel segno dell’economia circolare aprendo le porte al second-hand in un’iniziativa su Facebook marketplace. Con una pagina dedicata, creata dall’azienda con l’obiettivo di incentivare la compravendita di capi di seconda mano, raccoglie e valorizza i modelli originali ripresentandoli ad un nuovo pubblico. Le collezioni del marchio allungano il proprio ciclo di vita grazie ad un network social dedicato al pre-owned.

Alla base dell’idea vi è la sicurezza della ritrovata considerazione del vintage, la crescente presenza online dei prodotti second-hand e il boom dei social media del settore che hanno aperto le porte a una moda sempre più circolare e priva di sprechi, in perfetta sintonia con il Dna di Save the duck, prima B corp italiana del settore fashion. Tramite la pagina Save the duck official su Facebook marketplace, le persone potranno mettere in vendita autonomamente i propri capi e trovare un nuovo proprietario. Il tutto in modo veloce e con alcune regole: gli utenti, infatti, dovranno fornire le foto del prodotto, dimostrandone le condizioni e la presenza al suo interno del logo che ne attesti l'originalità, scegliere il prezzo e spedire il capo all’acquirente. Il progetto si inserisce all’interno della più ampia campagna autunno-inverno 2021/22 Love recycle dedicata alla collezione Recycled, linea del marchio realizzata al 100% con materiali green. 

«Questo progetto, dal quale l’azienda non trae alcun profitto, è un primo passo per inserire il brand in una dimensione di
circolarità a 360 gradi. I nostri capi sono longevi e pensati per durare nel tempo: proprio per questo il nostro obiettivo è che possano essere riutilizzati, passando di mano in mano nell’arco del proprio ciclo di vita», ha commentato Nicolas Bargi, founder e ceo dell’azienda. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 03/11/2021 12:00
Ultimo aggiornamento: 03/11/2021 12:00
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