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Satinine punta a 4 milioni e apre a nuovi azionisti

Lo storico marchio di profumeria di nicchia milanese è tornato a vivere grazie al progetto imprenditoriale di Andrea Galletti e di Ridgely Cinquegrana. Dopo la boutique accanto al Duomo, la crescita in Italia e all’estero

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Satinine punta a 4 milioni e apre a nuovi azionisti

Dopo anni di inattività torna sul mercato Satinine Milano 1883, storico marchio della profumeria meneghina fondato dalla famiglia Usellini e protagonista tra l'inizio del Novecento e gli anni Cinquanta e Sessanta. A rilanciarlo è il giovane imprenditore Andrea Galletti, che ha riportato in vita il brand con una collezione di 23 fragranze, un laboratorio produttivo a Milano e una boutique in via Mengoni, a pochi passi dal Duomo.

Il rilancio di uno storico marchio milanese e del made in Italy

«Il nostro obiettivo è riportare Satinine al ruolo che aveva nella profumeria italiana, mantenendone l'identità ma con una visione contemporanea», racconta Galletti. «Per questo abbiamo deciso di sviluppare internamente le fragranze, avere accesso diretto alle materie prime e conoscere ogni formula. Quando possibile privilegiamo ingredienti italiani».

Il progetto è partito nel gennaio 2024 con la fase di ricerca e formulazione. La produzione è iniziata a settembre dello stesso anno e oggi il marchio propone 23 profumi sviluppati dal team creativo interno. A supporto del progetto è stato realizzato anche un laboratorio di circa 400 metri quadrati in zona Bovisa, dedicato allo sviluppo e alla produzione delle fragranze.

La nuova boutique milanese, progettata dalla interior designer Mara Bragagnolo, rappresenta il punto di riferimento del marchio. Un ritorno che guarda anche alla storia della maison, che negli anni Cinquanta ebbe come testimonial della fragranza Orchidea Nera Sophia Loren e annoverava tra i suoi profumi più iconici anche Caccia alla Volpe.

Gli azionisti

La società che controlla Satinine fa capo principalmente ad Angife, holding della famiglia Galletti. Tra gli azionisti figurano inoltre Ridgely Cinquegrana, già presidente di Loewe, e un investment banker di Goldman Sachs con base a Milano.

Il piano industriale prevede una crescita sostenuta. «Puntiamo a raggiungere il break even già nel 2026, con ricavi di circa un milione di euro, per poi raddoppiare il fatturato ogni anno fino ad arrivare a circa 4 milioni nel 2028», spiega Galletti.

L’apertura ad un nuovo azionista

Per sostenere l'espansione la società valuta anche l'ingresso di un partner finanziario. «Siamo aperti all'ingresso di un nuovo socio per accelerare lo sviluppo. Preferiremmo un family office o un partner industriale a un fondo di private equity, perché condividerebbe meglio una visione di lungo periodo».

Sul fronte commerciale Satinine ha già siglato un accordo di distribuzione con Campo Marzio, mentre tra settembre e ottobre partiranno le prime partnership internazionali. È inoltre in corso lo scouting per la seconda boutique: Roma, Parigi e Londra sono tra le destinazioni allo studio, mentre Napoli e Firenze restano mercati monitorati per prossime possibili aperture. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/07/2026 02:00
Ultimo aggiornamento: 09/07/2026 07:38
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