BusinessSanpellegrino partecipa alla Ceo carbon neutral challenge di Bizzarri
L’iniziativa è stata lanciata nel 2019 come call to action dal ceo di Gucci, chiedendo un impegno collettivo per affrontare il cambiamento climatico e per ridurre le emissioni di gas serra generate dalle attività commerciali. L’azienda di bevande aggiunge questo ulteriore obiettivo ai numerosi progetti sul fronte della sostenibilità
Gruppo Sanpellegrino risponde alla call to action lanciata dal ceo di Gucci, Marco Bizzarri, per affrontare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. La Ceo carbon neutral challenge è stata lanciata nel 2019 con una lettera aperta rivolta ai ceo di aziende attive in ogni settore, chiedendo un impegno collettivo per affrontare il cambiamento climatico e per ridurre le emissioni di gas serra generate dalle attività commerciali (obiettivi 1,2 e 3 del Protocollo ghg) allo scopo di dar vita a un’azione condivisa per il clima e la natura.
«Crediamo che l’unico modo per affrontare il cambiamento climatico, ripristinare la biodiversità e salvaguardare il pianeta sia lavorare tutti insieme con l’obiettivo di ridurre le emissioni generate. Da diversi anni siamo impegnati in un percorso di sostenibilità, che nel 2022 raggiungerà una tappa importante con l’annullamento delle emissioni di co2 dei nostri principali brand», ha dichiarato Stefano Marini, ceo del gruppo Sanpellegrino.
L’azienda di bevande è già da anni impegnata concretamente sul fronte della sostenibilità e a fine 2020 aveva annunciato la volontà di annullare le emissioni di co2 dei propri brand di acqua minerale S.Pellegrino, Acqua Panna e Levissima e delle bibite Sanpellegrino entro il 2022. È stata anche la prima azienda del settore delle acque minerali a decidere di intervenire nell’intero ciclo produttivo e lungo tutta la filiera. Ad esempio, ha introdotto misure che hanno ridotto del 60% le emissioni di co2 negli ultimi nove anni, ha lavorato sull'alleggerimento del packaging, ed è stata una delle prime aziende in Italia a realizzare bottiglie di plastica riciclata al 100%. Inoltre, dal 2016 Sanpellegrino ha aderito come socio fondatore a Coripet, consorzio volontario senza scopo di lucro riconosciuto dal Ministero dell'ambiente che si propone di incrementare i livelli di raccolta e riciclo delle bottiglie in pet e creare un modello di economia circolare. Nel campo della logistica, per ridurre le emissioni di un ulteriore 6% entro il 2025, il gruppo investirà oltre 4 milioni di euro all'anno nell'utilizzo di biocarburanti, sia per il trasporto via terra che marittimo. Ora, Sanpellegrino è anche la prima azienda del suo comparto ad aver aderito alla Ceo carbon neutral challenge.
«Sono molto contento che Stefano Marini e il gruppo Sanpellegrino aderiscano alla Ceo Carbon neutral challenge. Come aziende abbiamo infatti la responsabilità delle emissioni dell’intera catena di fornitura, che rappresentano la maggior parte della nostra impronta, e di agire al tempo stesso per preservare la natura. La Challenge vuole creare una via verso un'economia net zero, positiva per la natura», ha concluso Marco Bizzarri.
A questo obiettivo contribuisce anche la valorizzazione del capitale naturale attraverso la gestione sostenibile dei territori vicini. Un esempio è la collaborazione di Acqua Panna con la Scuola Sant'Anna di Pisa e Federparchi per quantificare l'anidride carbonica rimossa e potenziare il suo assorbimento all'interno della riserva di Acqua Panna. A ciò si aggiunge il conseguimento della certificazione Aws-Alliance for water stewardship dello stabilimento dove viene imbottigliata l'acqua S.Pellegrino. Questo riconoscimento fa parte di un impegno più ampio che il gruppo ha assunto nel 2017 per certificare tutti i suoi stabilimenti in linea con questo standard. (riproduzione riservata)