BusinessSaks global esce dalla bancarotta e diventa Exemplar luxury group
Con una nuova denominazione sociale e un debito ridotto del 75% circa, la catena americana di grandi magazzini archivia la procedura di Chapter 11 dopo quasi cinque mesi. Cambia anche la struttura proprietaria, ridimensionata la rete di punti vendita
Saks global esce dalla bancarotta come Elg-Exemplar luxury group. Dopo quasi cinque mesi dal ricorso alla procedura di Chapter 11, la catena di grandi magazzini di lusso con sede negli Stati Uniti a capo delle insegne Saks Fifth avenue, Neiman Marcus e Bergdorf Goodman presenta una nuova struttura proprietaria, una rete di punti vendita più che dimezzata e un quarto del debito originario. Ma soprattutto, una diversa denominazione sociale che anticipa l’intenzione, dichiarata dal gruppo stesso in un comunicato, di concentrarsi sul settore del lusso.
Il consiglio di amministrazione ricostituito di Exemplar luxury group accoglierà due rappresentanti ciascuno per le società di investimento Pentwater capital management e Bracebridge capital, che hanno collaborato con Saks global durante tutto il processo di ristrutturazione. Il debito, precisa la società, è stato ridotto di quasi il 75% nell’ambito della ristrutturazione, operazione che ha comportato anche l’azzeramento del capitale proprio.
Il manager Geoffroy van Raemdonck, che aveva già guidato Neiman Marcus durante la bancarotta del 2020 ed è stato nominato amministratore delegato di Saks global all’inizio del Chapter 11, continuerà a guidare Exemplar luxury group e farà parte del board assieme all’ex ceo di Ulta beauty, Dave Kimbell, e a Philippe Schaus, ex ceo globale di Moët Hennessy, la divisione Wines & spirits del colosso Lvmh.
A livello di spazi retail, il gruppo americano esce dalla bancarotta con 49 punti vendita dopo aver chiuso 62 negozi off-price, tra cui 57 Saks off 5th e tutti i cinque punti vendita Neiman Marcus last call. Lo scorso marzo avevano inoltre già abbassato le saracinesche 12 negozi Saks Fifth avenue e tre sedi Neiman Marcus. La società era inoltre entrata in procedura fallimentare con 33 sedi Saks Fifth avenue.
Nel corso del processo di ristrutturazione, inoltre, Saks global ha interrotto la partnership con il primo investitore Amazon per la vendita dei prodotti sulla piattaforma di e-commerce, una collaborazione che aveva incontrato l’opposizione dei principali nomi del settore luxury, preoccupati che la vendita sul sito potesse diluire la loro immagine. (riproduzione riservata)
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