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Reformation verso l’ipo con ricavi a 507 milioni di dollari (+15,7%)

Il marchio green statunitense ha depositato la richiesta di quotazione a Wall Street, forte di un business sostenuto dal canale direct-to-consumer, che genera il 90% del fatturato. Nel primo trimestre del 2026 le vendite accelerano del 30,4%

di Silvia Carini
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Un look Reformation (ph official website)
Un look Reformation (ph official website)

Reformation punta a Wall Street. Il marchio californiano ha depositato la richiesta di quotazione in borsa, aprendo un nuovo capitolo della propria crescita e mettendo alla prova l’interesse degli investitori per il fashion, dopo l’attenzione catalizzata a Wall Street dall’ipo di SpaceX.  Tra gli azionisti di riferimento figurano il fondo di private equity Permira, con 224,800 azioni, e un trust familiare riconducibile alla fondatrice Yael Aflalo, titolare di 90,609 azioni. Quest’ultima ha guidato Reformation dal 2009 al 2020, quando ha lasciato il ruolo di amministratore delegato a Hali Borenstein, dopo averne definito il posizionamento nel segmento della moda sostenibile.

Il cammino verso la quotazione è sostenuto da un business in crescita. Nel 2025 Reformation ha registrato ricavi netti di 507,1 milioni di dollari (pari a circa 444,11 milioni di euro al cambio di oggi), in aumento del 15,7%, generato per il 90% dal canale direct-to-consumer. La crescita è proseguita anche nel primo trimestre del 2026, con ricavi in aumento del 30,4% a 112,3 milioni di dollari (circa 98,35 milioni di euro). A fine marzo il marchio contava 1,1 milioni di clienti attivi con una spesa media di 421 dollari (368,70 euro) per cliente nel trimestre.

Mentre, sul fronte della redditività, nel 2025 l’utile netto si è attestato a 12,6 milioni di dollari (circa 11 milioni di euro), rispetto ai 32,6 milioni (circa 28,55 milioni di euro) del 2024. L’ebitda rettificato ha invece raggiunto i 45 milioni di dollari (circa 39,41 milioni di euro), pari all’8,9% del fatturato netto. 

«Nella maggior parte dei casi non ci prendiamo troppo sul serio, ma quando si tratta di performance finanziarie, operiamo con rigore e impegno nei confronti dei nostri stakeholder», ha dichiarato l’azienda alla stampa americana. «Ciò ci ha consentito di garantire in modo efficace una crescita e una redditività di alto livello, su cui ci impegneremo a consolidare nei decenni a venire». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 26/06/2026 16:22
Ultimo aggiornamento: 26/06/2026 16:34
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