BusinessReformation debutta a Wall street con un’ipo da 210,9 milioni di dollari
Il brand californiano di womenswear sbarca in Borsa dopo aver prezzato le azioni a 15 dollari, al minimo della forchetta prevista, e raggiunge una market cap di 886 milioni. Il fondo Permira resterà il principale azionista con il 49% del capitale
Reformation debutta a Wall street con un’ipo del valore di 210,9 milioni di dollari (circa 184 milioni di euro al cambio di oggi). Il brand californiano di womenswear e alcuni dei suoi azionisti, tra cui il fondo Permira, hanno completato l’operazione fissando il prezzo delle azioni a 15 dollari (circa 13 euro), nella parte bassa della forchetta indicativa compresa tra 15 e 17 dollari (circa tra i 13 e i 15 euro).
La società ha messo sul mercato 9,48 milioni di nuove azioni, mentre gli azionisti venditori hanno offerto ulteriori 4,58 milioni di titoli. Al prezzo di collocamento, Reformation raggiunge una capitalizzazione di circa 886 milioni di dollari (circa 772 milioni di euro), al di sotto della stima prevista di 1 miliardo di dollari. Dopo la quotazione, Permira manterrà il ruolo di azionista di riferimento con una partecipazione prevista intorno al 49% del capitale. Il trust della famiglia della fondatrice, Yael Aflalo, deterrà invece circa il 20% delle azioni.
L’operazione è stata guidata da JpMorgan Chase & co. e Morgan Stanley. Le azioni della società saranno ammesse alla negoziazione alla New York stock exchange con il ticker «REF».
Fondata nel 2009, Reformation ha costruito il proprio posizionamento attorno a una filiera produttiva sostenibile e a un’esperienza di shopping caratterizzata da un forte componente tecnologico. Nel 2025 circa il 90% dei ricavi del gruppo è arrivato dal canale diretto al consumatore e ha superato la soglia di un milione di clienti attivi sul canale direct-to-consumer.
Sul fronte finanziario, nei 12 mesi terminati il 28 marzo, Reformation ha registrato ricavi per 112,3 milioni di dollari (pari a 97,9 milioni di euro) e una perdita netta di 12,1 milioni di dollari (circa 10,5 milioni di euro), rispetto ai 86,1 milioni (circa 75,1 milioni di euro) di fatturato e ai 5,6 milioni (circa 4,9 milioni di euro) di perdita dello stesso periodo dell’anno precedente. Il margine lordo si è attestato al 70%.
Il percorso di crescita del marchio è il cuore dell’operazione. Reformation ha registrato 20 trimestri consecutivi di crescita del fatturato netto a doppia cifra fino al primo trimestre del 2026. (riproduzione riservata)