BusinessRalph Lauren lancia una polo green dalle alte prestazioni agli Australian open
Nella cornice del torneo di tennis prossimo al via, l'azienda introdurrà un'innovativo capo d'abbigliamento 100% in cotone, dalle specifiche hi-tech. A sviluppare per il brand l'innovazione tessile scalabile, la start-up Nfw-Natural fiber welding
Ralph Lauren cresce nell'innovazione e nella sostenibilità con la polo Rlx clarus. Realizzata con il primo tessuto di cotone ad alte prestazioni al mondo, la nuova maglia, che debutterà in esclusiva al torneo di tennis Australian open 2022, in partenza lunedì, utilizza una piattaforma brevettata, prima sul mercato, per trasformare il cotone vergine e riciclato in modi brand new. «Con l'introduzione della Rlx clarus, stiamo usando il nostro prodotto più iconico come tela per lanciare una tecnologia tessile scalabile e in grado di cambiare il settore. Un capo d'abbigliamento ad alte prestazioni creato per la prima volta con fibre naturali», ha detto David Lauren, chief branding and innovation officer.
Il torneo sportivo, sotto i riflettori per il caso Novak Djokovic, e che vedrà in campo il tennista italiano numero uno Matteo Berrettini, scelto da Asics come new ambassador (vedere MFF del 13 gennaio), sarà l'arena in cui l'azienda americana quotata al Nyse mosterà gli ultimi progressi nell'innovazione e nella sostenibilità. Puntando su una tecnologia che crea fibre di cotone con attributi ad alte prestazioni, come l'asciugatura rapida e la gestione dell'umidità, pur mantenendo il comfort e la traspirabilità del cotone, Ralph Lauren ha ottenuto un materiale 100% naturale che si comporta però in modo simile ai tessuti sintetici a base di plastica, come poliestere e nylon. L'innovazione tessile è stata sviluppata dalla start-up Nfw-Natural fiber welding inc..
«Attraverso questa co-lab stiamo aprendo la strada per una completa circolarità», ha spiegato Luke Haverhals, ceo di Nfw. «Stiamo sperimentando un sistema nuovo che permette simultaneamente di ottenere tessuti dalle prestazioni del tutto naturali, riducendo i rifiuti ed eliminando la necessità di plastiche sintetiche», ha concluso. (riproduzione riservata)