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Prada, gli analisti stimano vendite in salita ma margini sotto pressione

Il gruppo milanese svelerà i risultati semestrali il 30 luglio. Barclays conferma il giudizio overweight, Intesa è buy, resta neutral Mediobanca. Redditività del secondo trimestre penalizzata dai cambi e dall’effetto diluitivo dell’integrazione di Versace. Azioni a -13% da inizio anno, l’attuale prezzo è «un punto di ingresso interessante»

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Il finale dello show fall-winter 2026/27 di Prada (courtesy Prada)
Il finale dello show fall-winter 2026/27 di Prada (courtesy Prada)

Il sentiment sul gruppo Prada resta costruttivo in vista della pubblicazione dei risultati finanziari del primo semestre, in calendario il 30 luglio. Ricavi attesi ancora in crescita, margini in frenata e riflettori sull’evoluzione delle griffe Prada e Miu Miu delineano il quadro delle aspettative. E se gli analisti di Barclays e Intesa Sanpaolo confermano una visione positiva sul titolo mentre Mediobanca research mantiene un approccio più prudente, il consensus converge su un secondo trimestre caratterizzato da un lieve miglioramento delle vendite rispetto ai primi tre mesi dell’anno, a fronte di una redditività destinata a risentire dell’effetto cambi, dei maggiori investimenti in marketing e del contributo diluitivo dell’integrazione di Versace.

Le stime di Barclays sono di una crescita organica del 2,8% a 1,52 miliardi di euro nel secondo trimestre, che rappresenta una leggera accelerazione rispetto al primo. «Includendo Versace, prevediamo che le vendite crescano del 13% nel secondo trimestre», affermano gli esperti dell’istituto. «Ricordiamo che il management di Prada aveva dichiarato che l’andamento di aprile era migliorato. Nel complesso, apportiamo modifiche limitate alle stime sull’eps per l’esercizio 2026 e manteniamo il prezzo obiettivo di 61 dollari di Hong Kong e il rating overweight». Gli analisti prevedono inoltre che il margine ebit del primo semestre registri un calo di 500 punti base, «determinato da una diluizione di 300 punti base derivante dall’integrazione della Medusa e da un effetto negativo di 200 punti legato ai cambi».

Mediobanca immagina l’andamento del secondo trimestre simile a quello del primo, con il conflitto in Medio Oriente che avrà un impatto sull’intero periodo rispetto a un solo mese nel primo trimestre. «A livello di marchi, prevediamo che Prada registri un miglioramento trainato dalle vendite a prezzo pieno, mentre per Miu Miu non ci aspettiamo alcun rimbalzo rispetto alla crescita organica a una cifra bassa registrata nel primo trimestre», spiegano gli esperti, neutral sul titolo. La stima è di 1,55 miliardi di euro di ricavi trimestrali, che porterebbe le vendite del primo semestre a 2,97 miliardi di euro (+8,5%), con un ebit del gruppo pari a 493 milioni di euro (-20%) e un margine sulle vendite al 16,6%, in calo di 600 punti base. A livello di risultato netto è previsto un utile netto di 295 milioni di euro, in calo del 24%.

Intesa Sanpaolo abbassa il prezzo obiettivo a 55 dollari di Hong Kong e riduce le attese sull’eps per il 2026 e il 2027 in media del 3,9%. «Manteniamo il nostro rating buy, ritenendo che il prezzo delle azioni stia sopravvalutando l’incertezza relativa al rilancio di Versace e al percorso di normalizzazione di Miu Miu, trascurando al contempo la ripresa del marchio Prada, il che rende l’attuale prezzo delle azioni un punto di ingresso interessante», concludono gli analisti. Dall’inizio dell’anno, infatti, il titolo ha lasciato sul terreno il 13% del suo valore. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 02/07/2026 19:00
Ultimo aggiornamento: 02/07/2026 19:00
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