BusinessPrada e Unesco rafforzano il progetto Sea beyond
In occasione della Giornata dell'acqua è stato aggiornato il programma educativo promosso dalla casa di moda, che prevede tre nuove iniziative formative. «La sostenibilità e la preservazione delle risorse di cui disponiamo sono strettamente legate all’educazione», ha commentato Lorenzo Bertelli, head of corporate social responsibility del gruppo
Prada e Unesco uniscono le forze per Sea beyond, il programma didattico lanciato dalla griffe nel 2019 per la preservazione del mare. In occasione della Giornata mondiale dell'acqua, è stato pubblicato un aggiornamento che si concentra su tre linee di azione principali, ossia un modulo educativo dedicato agli studenti di scuole secondarie internazionali, il progetto l'Asilo della Laguna a Venezia e un’attività formativa per gli oltre 13 mila dipendenti del gruppo Prada.
Per quanto riguarda la prima iniziativa, già a partire dallo scorso ottobre ha preso avvio il ciclo di webinar condotti da esperti di ocean literacy e dedicati a professori e studenti delle scuole partecipanti al programma. Questi incontri sono stati occasione per approfondire le dieci sfide del Decennio del mare per lo sviluppo sostenibile. Questa primavera, Prada e Unesco proporranno una competizione che inviterà gli studenti a interpretare liberamente con testi, grafica o contenuti interattivi una delle dieci sfide. Gli elaborati saranno selezionati da una giuria internazionale. Il secondo progetto si basa invece sull'outdoor education, mentre il coinvolgimento dei dipendenti Prada mira a promuovere un impegno attivo nella salvaguardia dell'oceano.
«In questa giornata così importante per il nostro pianeta, mi preme sottolineare quanto la sostenibilità e la preservazione delle risorse di cui disponiamo siano strettamente legate all’educazione», ha commentato Lorenzo Bertelli, head of corporate social responsibility del gruppo Prada. «Seppur sia difficile trovare le soluzioni per rispondere all’emergenza climatica che ci circonda, solo attraverso un percorso di consapevolezza e formazione possiamo concretamente accelerare verso il cambiamento di cui tutti abbiamo bisogno», ha continuato.
«Investire nell’ocean literacy ci permetterà di formare le nuove generazioni di giovani impegnati a proteggere il mare», ha evidenziato Vladimir Ryabinin, executive secretary dell'Unesco intergovernmental oceanographic commission. (riproduzione riservata)