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Pandora inaugura il suo primo flagship italiano

Parte dallo store di Milano la strategia di rilancio del mercato tricolore, che genera il 7% del fatturato totale dell’azienda danese. «Qui una donna su tre ha almeno uno dei nostri gioielli», spiega la manager Sara Bergiotti a MFF 

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Il nuovo flagship Pandora a Milano (ph Simone Fiorini, courtesy Pandora)
Il nuovo flagship Pandora a Milano (ph Simone Fiorini, courtesy Pandora)

«Una tappa strategica nel percorso di crescita di Pandora in Italia». Così Sara Bergiotti, general manager Southern Europe, Middle East & Africa, presenta a MFF il primo flagship dell’azienda danese di gioielleria nel mercato tricolore. Il marchio famoso per i suoi charm taglia oggi il nastro del nuovo negozio di Milano, situato in un edificio razionalista degli anni Trenta in corso Vittorio Emanuele II, all’angolo con piazza San Babila.

Il concept del nuovo spazio, sviluppato su una superficie di circa 250 metri quadrati distribuiti su due livelli, unisce il minimalismo delle origini danesi di Pandora alla ricchezza del gusto e dell’artigianalità italiana. L’apertura meneghina sancisce inoltre un nuovo capitolo nell’evoluzione dell’offerta. «Siamo entusiasti di poter lanciare in concomitanza dell’opening la collezione Lab-grown diamonds», svela Bergiotti. «Introducendo questa collezione nel mercato tricolore puntiamo ad attrarre nuovi consumatori e ad aumentare la desiderabilità del brand».

Cosa rappresenta questo primo flagship italiano?

Non si tratta semplicemente di un nuovo punto vendita, ma di uno spazio nel cuore della città simbolo di moda, design e artigianalità a livello internazionale pensato per esprimere tutto ciò che Pandora ha da offrire in termini di collezioni, personalizzazione ed esperienza al cliente.

Cosa distingue lo store?

Questo flagship permette di vivere un’esperienza altamente immersiva grazie all’Engraving studio, allo Style studio, al Diamond salon e all’Exibition area, dove trovano spazio creazioni bespoke e pezzi unici. Il flagship si inserisce inoltre in una più ampia strategia di rilancio del mercato, che comprende nuovi linguaggi estetici, un’esperienza in-store elevata e un diverso approccio agli investimenti marketing, con una forte enfasi su advocacy e attivazioni culturalmente rilevanti.

Quanto pesa il mercato tricolore sul totale di gruppo?

L’Italia è uno dei cinque mercati più importanti per Pandora e rappresenta circa il 7% del fatturato globale della società. Una donna italiana su tre possiede almeno un gioiello Pandora. In generale il mercato italiano è considerato una priorità strategica, anche se oggi risente di una debolezza dei consumi e di una ridotta capacità di spesa. Proprio per questo stiamo testando nel Paese una serie di iniziative volte a rafforzare il posizionamento e la rilevanza del brand.

Pianificate ulteriori aperture?

Con 179 punti vendita sul territorio e oltre 400 partner multibrand pensiamo di avere già un’ampiezza di network adeguata. Ciononostante, abbiamo ancora in programma alcune aperture e continuiamo a investire in progetti di remodeling e miglioramento della rete esistente.

Come sta performando invece il mercato europeo?

Nel primo trimestre 2026 Pandora ha registrato una crescita organica del 2% a livello globale, accompagnata da una redditività solida. Tra i mercati che stanno mostrando le performance migliori figurano l’area Asia-Pacific, con particolare forza in Giappone. In Europa, invece, il contesto rimane eterogeneo. L’Italia e il Regno Unito continuano a risentire di una domanda debole, mentre la Spagna sta evidenziando risultati molto positivi. Il gruppo continua comunque a perseguire una strategia di espansione della rete retail e nel 2026 è prevista l’apertura netta di 50-75 concept store a livello mondiale.

Quali sono oggi le categorie di prodotto di maggior successo?

Pandora è nata come icona nel mondo dei charm e dei bracciali, che continuano a essere un elemento distintivo dell’offerta. Negli ultimi anni, tuttavia, abbiamo investito in maniera significativa ampliando l’offerta di collezioni e rafforzando l’assortimento di gioielli placcati in oro. Tra le collezioni che stanno mostrando risultati particolarmente positivi figurano le collezioni Talisman ed Essence e le edizioni limitate sviluppate in collaborazione con partner culturali, come la capsule dedicata a Bridgerton.

Altri progetti in cantiere?

A livello globale l’azienda sta ampliando l’offerta multi-materiale. Pandora prevede di convertire entro il 2027 almeno il 50% dell’assortimento attualmente in argento introducendo una rifinitura al platino, con l’obiettivo di offrire prodotti ancora più performanti e diversificare l’esposizione all’andamento del prezzo dell’argento. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 26/06/2026 08:00
Ultimo aggiornamento: 26/06/2026 08:00
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