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Nice footwear raddoppia la capacità produttiva della controllata Favaro

Il gruppo da 90 milioni di euro rafforza la manifattura calzaturiera ampliandone la superficie operativa. L’investimento segue quello annunciato lo scorso aprile per uno stabilimento a Vigonza di oltre sei mila metri quadrati pronto entro il 2027 

di Giada Speri
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Una lavorazione Nice footwear (courtesy Nice footwear)
Una lavorazione Nice footwear (courtesy Nice footwear)

Nice footwear raddoppia la manovia di Favaro manifattura calzaturiera. La società controllata dal gruppo padovano vede un ulteriore rafforzamento della sede con un aumento della capacità produttiva. La realizzazione della seconda manovia e l’integrazione di nuove lavorazioni strategiche renderanno la supply chain sempre più integrata, efficiente e in grado di rispondere agli elevati quality standard del mercato delle calzature di alta gamma. 

Sul piano operativo, il progetto prevede l’internalizzazione di nuove lavorazioni che rafforzano il presidio diretto della filiera e aree dedicate al taglio, all’orlatura, alla scarnitura e alla modelleria, favorendo un’integrazione tra le fasi di sviluppo e produzione. Anche l’organico vedrà un rafforzamento tramite nuove professionalità specializzate e formate dalla Nice academy, inaugurata lo scorso settembre.

L’operazione si inserisce nel percorso di crescita avviato da Nice footwear per la costruzione di un polo manifatturiero veneto d’eccellenza volto allo sviluppo di un sistema produttivo sempre più strutturato e sinergico. L’investimento segue quello annunciato lo scorso aprile riguardo la realizzazione di una nuova sede entro il 2027 a Vigonza del calzaturificio Corrado Maretto con oltre sei mila metri quadrati. Le due iniziative rappresentano tasselli complementari per lo sviluppo industriale del gruppo.

«Crediamo che il patrimonio manifatturiero italiano rappresenti un valore unico e che debba essere sostenuto attraverso investimenti concreti. L’ampliamento di Favaro conferma questa visione e si inserisce in un percorso di progressiva integrazione della filiera che ci permette di consolidare competenze strategiche all’interno del gruppo e di offrire ai nostri clienti un livello sempre più elevato di qualità», ha commentato Bruno Conterno, ceo di Nice Footwear. «Stiamo costruendo un sistema industriale capace di mettere in connessione specializzazioni complementari, mantenendo al centro la qualità artigianale che rende il Made in Italy riconosciuto nel mondo». 

Favaro, acquisita nel 2021, rappresenta il primo investimento industriale realizzato dalla società veneta per il percorso di crescita nel segmento luxury. Negli anni ha ampliato il proprio portafoglio con le acquisizioni di Emmegi, Corrado Maretto, Dyva ed Emmepier. In termini di crescita, il gruppo, partecipato dal private equity Palladio holding, ha chiuso l’anno fiscale 2024-25 a circa 90 milioni di euro. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 22/07/2026 12:11
Ultimo aggiornamento: 22/07/2026 12:37
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