BusinessMasoni (Lvmh) investe nella conceria Hashtag
La società di Santa Croce, partecipata dal gruppo di Bernard Arnault tramite Métiers d’art, ha completato l’acquisizione di una quota di minoranza della realtà specializzata nelle croste scamosciate
Continuano gli investimenti di Masoni industria conciaria in ottica produttiva e di sviluppo di maggiori sinergie industriali. Dopo aver investito, nel 2022, nella conceria Ulivieri & Nardi (specializzata nel wet blue), e dopo aver ulteriormente allargato il proprio stabilimento di Castelfranco di Sotto in ottica di industria 4.0 compresa la robotica, la società nata nel 2001 a Santa Croce sull’Arno (Pisa) dall’idea di Fabrizio Masoni e dal 2019 partecipata dal gruppo Lvmh tramite la divisione Métiers d’art (oggi al 40%), ha appena completato l’acquisizione, anche in questo caso, di una quota di minoranza di Hashtag.
Fondata da Lucio Verbeni e con un giro di affari di circa 9 milioni di euro 2025, Hashtag è specializzata nella produzione di croste scamosciate e pellami di alta qualità per calzature, pelletteria e abbigliamento, con sede sempre a Santa Croce. L’operazione, per cui non è stato reso noto l’investimento, rappresenta un nuovo step per la creazione di un ecosistema produttivo accomunato da attenzione alla qualità e volontà di valorizzare l’eccellenza manifatturiera italiana. Un percorso che, secondo quanto annunciato, consentirà di ampliare la gamma di prodotti offerti ai propri clienti, affiancando alla lavorazione di pellami di vitello il know-how di Hashtag nelle croste di fascia alta, consolidando così il posizionamento di Masoni come interlocutore sempre più completo per i marchi del lusso internazionali.
«Il nostro obiettivo è collaborare con imprenditori e realtà produttive che condividano la nostra visione. Questo significa produrre pellami d’eccellenza, credere nel valore del Made in Italy e lavorare con competenza, qualità e capacità di innovazione. È questo il filo conduttore delle nostre partecipazioni e il presupposto sul quale intendiamo costruire collaborazioni industriali solide e durature», ha spiegato lo stesso Fabrizio Masoni, ad di Masoni, che ha archiviato il 2025 con un fatturato di oltre 45 milioni di euro. «Non escludiamo che in futuro possano nascere nuove sinergie con realtà che condividano i nostri valori e la nostra idea di eccellenza. Vogliamo contribuire alla costruzione di una filiera italiana sempre più solida e competitiva, capace di unire specializzazione, qualità e visione industriale», ha concluso. (riproduzione riservata)
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- Quali sono le principali aziende italiane operanti nel settore delle concerie, e quali sono i loro valori e le loro prospettive?
- Esistono altri esempi di acquisizioni o collaborazioni industriali in Italia che seguono una logica simile di creazione di un ecosistema produttivo?