BusinessLvmh riparte da 38,6 miliardi (+2%). La moda torna in positivo
La divisione fashion inverte la rotta (+1%) nel secondo quarter, ma lo sprint viene da gioielli (+11%) e beverage (+5%). Dior, Louis Vuitton, Loro Piana, Berluti e Rimowa sono in crescita, mentre Tiffany e Bulgari brillano. Margine operativo a 8,7 miliardi, sopra le attese del mercato. Per gli analisti il titolo ha un potenziale di rialzo compreso tra il 18% e il 24%. Atteso un nuovo ruolo per Alexandre Arnault, appena uscito da Moncler
Lvmh cambia marcia. Il gruppo francese del lusso archivia il primo semestre 2026 con ricavi pari a 38,6 miliardi di euro, in crescita organica del 2%, e accelera nel secondo trimestre, superando le attese degli analisti sia sul fronte del fatturato sia della redditività.
Il risultato operativo corrente raggiunge 8,7 miliardi di euro e, al netto dell'impatto negativo dei cambi, cresce, portando il margine operativo al 22,5%, contro il 21,7% stimato dal consensus.
La divisione Fashion & leather goods, dopo diversi trimestri difficili, torna in territorio positivo con un incremento organico dell'1% «il primo positivo dopo due anni», secondo la chief financial offiicer Cécile Cabanis. Louis Vuitton, Loro Piana, Berluti e Rimowa crescono. «L’accelerazione nel secondo trimestre è sostenuta dal successo delle prime creazioni di Jonathan Anderson per Dior, dalle eccezionali performance dei nuovi flagship di Louis Vuitton a Pechino e Seul e dall'ottimo andamento delle linee iconiche di Tiffany e Bulgari», commenta il ceo e presidente Bernard Arnault.
Brilla la divisione Watches & jewelry, che sale dell'11% in termini organici, ben oltre le aspettative del mercato. Tiffany e Bulgari registrano una crescita molto sostenuta, confermando l'efficacia degli investimenti effettuati negli ultimi anni sul posizionamento dei marchi e sulla rete retail.
Prosegue inoltre il buon momento di Wines & spirits, che avanza del 5%, con i primi segnali di ripresa della domanda di champagne in Cina, mentre Sephora continua a crescere nella distribuzione selettiva.
Dal punto di vista geografico, gli Stati Uniti si confermano il principale motore del gruppo, il Giappone accelera grazie a un turismo più diversificato, la Corea cresce sostenuta dall'effetto ricchezza dei mercati finanziari, mentre l'Europa migliora nel corso del trimestre con il ritorno dei turisti americani e mediorientali. La Cina rimane stabile, con un riequilibrio tra consumi domestici e acquisti effettuati all'estero.
Forte di questi risultati, Lvmh conferma la fiducia per l'intero 2026 e ribadisce che continuerà a investire nella creatività, nello sviluppo di nuovi prodotti e nella rete distributiva, mantenendo al tempo stesso una rigorosa disciplina sui costi.
«Guardiamo alla seconda parte dell'anno con rinnovata fiducia nel potenziale di lungo periodo delle nostre maison e dei nostri team. Le Journées particulières metteranno inoltre in luce il patrimonio di savoir-faire e l'eccezionale maestria artigianale che costituiscono il cuore di Lvmh», conclude il numero uno. Mentre il mercato si aspetta un nuovo ruolo di peso per il suo terzogenito Alexandre Arnault, appena uscito dal board Moncler.
Sul fronte del mercato, il consensus resta positivo. Su 26 analisti che coprono il titolo, 17 raccomandano Buy, 9 Hold e nessuno esprime una raccomandazione di vendita. Il target price medio è pari a 577 euro, rispetto agli attuali 475, con valutazioni comprese tra 420 e 660 euro, che implicano un potenziale di rialzo compreso tra il 18% e il 24% rispetto alle quotazioni attuali. (riproduzione riservata)
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