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Lvmh, nuovo corso per la divisione Métiers d’art

Lo rivela il ceo Yves Cauchon, che ha parlato di un’integrazione maggiore della divisione nella piattaforma industriale del colosso del lusso. Dopo esser saliti al 40% di conceria Masoni, previsti nuovi investimenti in Italia

di Matteo Minà (Firenze)
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La sede di Masoni a Santa Croce sull'Arno (courtesy Lvmh)
La sede di Masoni a Santa Croce sull'Arno (courtesy Lvmh)

«Vogliamo integrare ancora di più Métiers d’art all’interno dell’ecosistema industriale di Lvmh. Quando le varie maison del gruppo ritengono importante investire in alcune lavorazioni lo fanno direttamente sulla base del know how, ma se queste aziende della filiera a monte sono strategiche per il gruppo allora interveniamo con la nostra divisione».

Lo ha spiegato a MFF Yves Cauchon, recentemente nominato ceo di Lvmh Métiers d’art, la divisone del colosso francese che si occupa di preservare l’eccellenza artigianale nella filiera, parlando ieri, 21 luglio, durante un incontro all’interno di conceria Masoni di Santa Croce sull’Arno (Pisa), di cui Métiers d’art detiene ora il 40% del capitale, dopo averne rilevato una quota del 20% nel 2019.

La visita alla conceria toscana è stata una delle tappe di presentazione della prossima edizione, la sesta, di Les journées particulières, in programma dal 16 al 18 ottobre prossimi, iniziativa con cui il gruppo apre le porte delle sue maison. Tra le altre visite in Toscana in questi giorni, le manifatture di pelletteria di Bulgari, Celine e Fendi, oltre al Belmond hotel Villa San Michele, recentemente riaperto dopo un periodo di restauro.

Un ritratto di Yves Cauchon (courtesy Lvmh)
Un ritratto di Yves Cauchon (courtesy Lvmh)

Cauchon ha poi spiegato: «Nel nuovo corso di Lvmh Métiers d’art, nata dieci anni fa e che oggi riunisce 17 realtà, dal settore dei pellami alle lavorazioni dei metalli, dalle farm al mondo delle pelli esotiche, vogliamo anche sensibilizzare i nostri brand, spiegando che la divisione è al loro servizio per ricerca e qualità. In ogni caso, siamo sempre attenti a nuove necessità e il nostro è un lavoro continuo», ha poi aggiunto l’executive, lasciando intendere che potranno esserci nuovi investimenti in realtà anche italiane nel prossimo futuro.

Tornando a Masoni, recentemente la conceria guidata da Fabrizio Masoni ha effettuato un nuovo investimento per allargare la nuova sede inaugurata un paio di anni fa a Castelfranco di Sotto, per una cifra totale di circa dieci milioni di euro. All’interno del building, la società ha sviluppato un progetto, insieme con Italprogetti, che mixa il know how toscano della concia delle pelli con le tecnologie 4.0, inclusa la robotica (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 22/07/2026 10:00
Ultimo aggiornamento: 23/07/2026 13:21
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