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Lutz Huelle sigla una licenza con Dal trading e amplia l’offerta

Il designer, a capo dell’omonima casa di moda indipendente, ha firmato un accordo produttivo e distributivo con la società marchigiana per la nascita della nuova White label. Completerà la proposta della main collection con un prodotto più accessibile

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Un look Lutz Huelle spring-summer 2027 (courtesy Lutz Huelle)
Un look Lutz Huelle spring-summer 2027 (courtesy Lutz Huelle)

Un next chapter per Lutz Huelle. Il marchio di ready to wear disegnato dall’omonimo stilista ha siglato una licenza di lungo termine con Dal trading, azienda manifatturiera marchigiana a conduzione familiare, per la produzione e la distribuzione della sua nuova White label, che andrà a completare l’offerta della main line, denominata Black label.

Sarà presentata per le stagioni pre-fall e resort con un posizionamento di prezzo leggermente più accessibile rispetto all’attuale main collection che proseguirà senza cambiamenti, mantenendo il suo carattere artigianale e profondamente legato al lavoro di studio parigino. «Ho avviato la mia linea 20 anni fa in Italia con Castor, poi sono passato a produrre internamente. Essere indipendenti implica però una serie di difficoltà di gestione per forniture e consegne. Da soli è davvero complicato poter crescere», ha spiegato a MFF lo stesso Lutz Huelle dal suo studio di Parigi. «Il mio grande desiderio era quindi quello di tornare a produrre nel Paese. Ho avuto modo di apprezzare l’eccellenza del Made in Italy, avendo lavorato in passato in Italia anche per la maglieria di Martin Margiela e per Max Mara».

Dal trading, dal canto suo, ha una solida esperienza nel mondo delle licenze, avendo gestito per i primi anni duemila Bikkembergs red label e producendo attualmente il brand Stella Jean. «Abbiamo scommesso su Lutz Huelle per la bellezza del suo prodotto, crediamo nella sua immagine e nella sua visione della moda», ha raccontato a MFF Raffaele Speranza, amministratore unico di Dal trading, che ha manifestato una piena condivisione di valori e di visione e un’idea comune su come una maison di moda indipendente debba essere sviluppata e tutelata. «Pur producendo tutto in Italia, tra le Marche e l’Abruzzo, riusciamo a essere molto competitivi, mantenendo un’alta qualità dell’offerta». Come specificato da Speranza, le collezioni: «Saranno vendute attraverso gli showroom internazionali, tra cui lo storico distributore in Giappone di Lutz Huelle, New look di Alex Delafonteyne in Benelux, player che ha permesso il nostro incontro e, a Milano, il nuovo showroom Program platform, aperto a metà giugno da Domenico Gianfrate». Obiettivo dell’alleanza sarà mantenere un’indipendenza creativa, privilegiando un approccio artigianale, basato sul lavoro di studio, e consentire al contempo la crescita del marchio che manterrà così la sua indipendenza. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 31/07/2026 15:07
Ultimo aggiornamento: 31/07/2026 15:07
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