BusinessLe pagelle di Berenberg al luxury retail. Hermès resta punto di riferimento, Dior convince meno
La banca tedesca analizza nove flagship a Bond street. La maison guidata da Axel Dumas si conferma in testa, mentre il brand di Jonathan Anderson è giudicato un work in progress. Giudizi positivi su tutti i brand esaminati da Moncler a Cucinelli, con rating tra hold e buy. In controtendenza Kering e Swatch group, per cui si prevede un calo rispettivamente del 30% e del 36%.
Hermès continua a distinguersi come il marchio più solido del lusso, mentre Dior by Jonathan Anderson mostra ancora margini di miglioramento sul fronte dell’esperienza retail. È quanto emerge dall’ultimo report di Berenberg, che inaugura una nuova serie di analisi basate su visite sul campo nei principali flagship store di Londra.
Gli analisti hanno visitato nove boutique di Bond street, valutando design del punto vendita, qualità dell’esecuzione commerciale, servizio al cliente, affluenza e coerenza con l’identità del marchio.
Tra tutti i marchi osservati, Hermès si è confermato il migliore per affluenza e coinvolgimento dei clienti. Secondo il personale del punto vendita, tra il 40% e il 50% dei visitatori è costituito da turisti internazionali, mentre la domanda per gli articoli in pelle rimane elevata, con liste d’attesa che, nei giorni di maggiore flusso, vengono chiuse dopo poche ore.
Più critica, invece, la valutazione su Dior, marchio di punta della divisione Fashion & leather goods di Lvmh. Pur riconoscendo la qualità degli spazi ai piani superiori, gli analisti evidenziano come il reparto menswear al piano inferiore presenti un’immagine meno contemporanea e coerente rispetto al resto della boutique.
Secondo Berenberg, la differenza nell’esperienza d’acquisto rifletterebbe anche una diversa politica di investimenti. Negli ultimi anni Lvmh ha investito livelli di capex (spesa in conto capitale) nella divisione Fashion & leather goods inferiori rispetto ai principali competitor del lusso.
Il report dedica inoltre un approfondimento al nuovo flagship di Ferrari, interpretato come un passo deciso verso il posizionamento del marchio nel segmento fashion di alta gamma. Pur apprezzando la qualità dell’allestimento, del servizio e del merchandising, gli analisti ritengono che il brand debba ancora consolidare la propria autorevolezza nel settore della moda.
Sul fronte delle raccomandazioni finanziarie, Berenberg conferma il giudizio buy su Hermès, Ferrari e Brunello Cucinelli, mantiene hold su Lvmh, Burberry, Moncler e Richemont, mentre ribadisce sell su Kering e Swatch group, per cui si prevede un calo rispettivamente del 30% e del 36%. (riproduzione riservata)
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