BusinessLa moda sposa Pack4good per gli imballaggi green
Da Zalando a Mango, a Nicholas Kirkwood, altri 35 brand hanno aderito all'iniziativa dell'organizzazione ambientale Canopy, portando il totale a 317. Con una mission comune, rivoluzionare le supply chain del packaging per proteggere le foreste del pianeta
Altri 35 nomi della moda hanno aderito a Pack4good, l'iniziativa di Canopy a sostegno del packaging green. Dal colosso e-tail Zalando a Mango, da ba&sh a Nicholas Kirkwood, passando per Ardene, le new entry portano a 317 il numero totale dei marchi impegnati nel progetto lanciato nel 2019 dall'organizzazione ambientale. La quale ha fatto sapere che i brand aderenti sono tutti «impegnati a rivoluzionare le loro supply chain di imballaggi per proteggere le foreste in tutto il pianeta», di conseguenza affrontando concretamente la crisi climatica e della biodiversità.
Un problema diventato più acuto man mano che le aziende si sono allontanate dagli imballaggi di plastica, impegnandosi a usare più borse e scatole di carta. Ma ora, Nicholas Kirkwood, per esempio, ha detto che «sosterrà approcci per evitare lo sfruttamento di foreste antiche per il packaging, come nei tessuti cellulosici artificiali, compresi rayon, viscosa, Lyocell, Modal e altri marchi registrati. Influenzeremo queste catene di approvvigionamento al fine di proteggere i polmoni verdi minacciati e l'habitat delle specie in pericolo».
«L'importanza di mantenere le foreste intatte è fondamentale per aiutare a rigenerare gli ecosistemi e promuovere la biodiversità», ha aggiungo Beatriz Bayo, responsabile della csr di Mango. «Creare imballaggi di carta non significa necessariamente abbattere alberi. Esistono soluzioni innovative capaci di tradurre questa equazione di mercato in una che porti benefici sia all'industria che al pianeta, dall'utilizzo delle fibre alternative agli scarti agricoli», ha spiegato invece un portavoce di Ardene. (riproduzione riservata)