BusinessL’Asia sostiene Moncler (+9%). Alexandre Arnault esce dal cda
La crescita del 19% del marchio ammiraglio tra Cina, Giappone e Corea spinge a 1,29 miliardi il fatturato semestrale del gruppo guidato dal ceo Leo Rongone, al suo esordio. Balzo dell'11% per la controllata Stone Island. Dal board esce il terzogenito di Bernard Arnault e al suo posto entra Sidney Toledano

Il motore continua a parlare una lingua asiatica. È infatti la forte accelerazione registrata in Cina, Giappone e Corea a trainare i conti del Gruppo Moncler, che archivia il primo semestre del 2026 con ricavi consolidati pari a 1,3 miliardi di euro, in crescita del 9% a cambi costanti (+5% a cambi correnti). Una performance accompagnata anche da un miglioramento della redditività, con un ebit salito a 245,4 milioni di euro e un margine del 19%, mentre l'utile netto è cresciuto a 164,7 milioni.
Il marchio Moncler ha realizzato ricavi per 1,1 miliardi di euro nel semestre, in aumento del 9% a cambi costanti (+5% a cambi correnti), mentre Stone Island ha accelerato ancora di più, mettendo a segno un incremento dell'11% a cambi costanti (+7% a cambi correnti) a 200,3 milioni di euro.
La vera spinta è arrivata dall'Asia, che comprende Apac, Giappone e Corea. Nei primi sei mesi dell'anno la regione ha generato ricavi per 592,9 milioni di euro, in crescita del 19% a cambi costanti. Nel solo secondo trimestre l'aumento è stato del 12%, con tutti i mercati in territorio positivo e Cina e Corea capaci di fare meglio del resto dell'area. Più complesso, invece, il quadro in Europa, Medio Oriente e Africa. Le Americhe hanno invece mantenuto un andamento positivo, con ricavi in crescita del 6% nel semestre.
«In uno scenario caratterizzato da cambiamenti rapidi e di forte impatto, ciò che rende il nostro gruppo resiliente non è solo la capacità di reagire tempestivamente, ma anche la coerenza con la nostra identità e il legame che continuiamo a coltivare con le community con cui dialoghiamo», ha commentato Remo Ruffini, presidente esecutivo di Moncler.
«Nella prima metà dell'anno abbiamo registrato una crescita e una redditività solide in entrambi i nostri marchi, restando concentrati su ciò che conta davvero: i prodotti, la creatività che rende unici i nostri brand e l'energia che condividiamo con la nostra audience».
Parlando per la prima volta agli analisti, il group ceo Leo Rongone ha detto:
«L’attenzione è ora rivolta a un ulteriore salto di qualità nell’esecuzione, assicurandoci che ciascuna di queste priorità si traduca in risultati concreti e costanti nel tempo».
Il consiglio di amministrazione di Moncler ha preso atto delle dimissioni rassegnate da Alexandre Arnault, amministratore non esecutivo, e da Geoffroy van Raemdonck, amministratore indipendente, dalla carica di componenti del cda. Lo si legge nella nota sui conti.

Alexandre Arnault ha rassegnato le proprie dimissioni, a causa di impegni professionali. Il Consiglio, conseguentemente, ha cooptato, con l'approvazione del Collegio sindacale, Sidney Toledano quale nuovo amministratore della società, il quale rimarrà dunque in carica sino alla data della prossima assemblea.
Guardando ai prossimi mesi, Ruffini ha sottolineato come il contesto resti «complesso e difficile da prevedere», aggiungendo che «sono proprio questi i momenti in cui dimostrare la nostra capacità di essere più incisivi e determinati, rimanendo disciplinati e concreti». Il manager ha quindi ribadito che il gruppo affronterà la seconda parte dell'anno «con una direzione chiara» e con l'obiettivo di cogliere le opportunità che si presenteranno. (riproduzione riservata)