BeautyInterparfums, vendite in calo nel primo semestre (-7,3%)
Ricavi a 414,3 milioni di euro per il conglomerato beauty francese, che risente della debolezza di alcuni brand e dei mercati europei. Tengono Coach (+3%) e Jimmy Choo (+1%), mentre il margine lordo migliora al 67,3%
Frena il giro d’affari di Interparfums nel primo semestre 2026. La società francese, quotata a Parigi, ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con vendite consolidate pari a 414,3 milioni di euro, in calo del 7,3% rispetto ai 446,9 milioni dello stesso periodo del 2025. A livello di marchi, Coach ha registrato vendite per 109,7 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto ai 106,3 milioni del primo semestre 2025. Jimmy Choo è salito dell’1% a 104,9 milioni, mentre Montblanc ha segnato un calo dell’1% a 91,4 milioni. Più marcata la flessione di Lacoste, che ha chiuso a 41,2 milioni (-21%), Rochas a 17,5 milioni (-12%) e Lanvin a 14,4 milioni (-26%).
Sul fronte geografico, il Nord America si è confermato il principale mercato con vendite per 160,6 milioni di euro, in calo del 2%, mentre l’Europa occidentale ha segnato una flessione del 17% a 70,1 milioni. L’Asia ha chiuso a 61,6 milioni (-2%), mentre il Sud America è cresciuto del 3% a 46,5 milioni. Più marcata la contrazione dell’Europa orientale, a 28 milioni (-20%), mentre la Francia ha mantenuto vendite stabili a 27,2 milioni. Il Medio Oriente ha registrato un calo del 32% a 16,8 milioni, mentre l’Africa è cresciuta del 5% a 3,4 milioni.
Il margine lordo si è attestato a 278,8 milioni di euro, pari al 67,3% delle vendite, rispetto ai 292,9 milioni del primo semestre 2025, quando il margine era al 65,5%. Al netto dell’impatto della spesa e del rimborso relativi ai dazi statunitensi applicati tra aprile 2025 e febbraio 2026, il margine lordo ha raggiunto il 66,7%, in aumento di 80 punti base. Il risultato operativo è sceso del 16% a 87,3 milioni di euro, dai 103,8 milioni del primo semestre 2025, con un margine operativo del 21,1%.
Nonostante la contrazione dell’attività, Interparfums ha mantenuto elevati gli investimenti in marketing e advertising, destinando a queste attività il 20% delle vendite, pari a 82,8 milioni di euro, a sostegno delle linee esistenti e dei numerosi lanci previsti per il 2027. L’utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo è diminuito del 10% a 65,5 milioni di euro, contro i 73,1 milioni di un anno prima, con un margine netto del 15,8%.
Sul fronte finanziario, il gruppo ha proseguito il lavoro di riduzione delle scorte e di ottimizzazione del capitale circolante. Al 30 giugno 2026 le disponibilità liquide ammontavano a 115 milioni di euro, 25 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre l’indebitamento netto è sceso di oltre 70 milioni su base annua, a 3,2 milioni di euro. Il patrimonio netto attribuibile agli azionisti della capogruppo si è attestato a 709,7 milioni di euro.
«Dopo un’estate in linea con il budget, il secondo semestre dovrebbe ritrovare progressivamente una dinamica più favorevole», dichiara Philippe Benacin, chairman e ceo. Il gruppo guarda inoltre ai numerosi lanci previsti tra il 2027 e il 2028, che avranno un ruolo centrale nello sviluppo futuro dei brand e del portafoglio.
Per l’intero esercizio 2026 Interparfums prevede un margine operativo intorno al 18%, rispetto al 21,1% registrato nel primo semestre. «La prospettiva di un graduale miglioramento dell’attività, combinata con il programma di lanci previsto nei prossimi anni, costituisce una base favorevole per la crescita futura del gruppo», aggiunge Philippe Santi, executive vice president. (riproduzione riservata)
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