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Inditex cresce nei nove mesi (+2,7%), Enrico Letta presidente del consiglio consultivo internazionale

Il gruppo spagnolo chiude il periodo con vendite a 28,2 miliardi di euro, margine lordo in miglioramento e utili in rialzo. Partenza positiva nel quarto trimestre, con una forte spinta retail che conta nuove aperture in 39 mercati. Nel frattempo, alcuni capi Zara e di altri marchi della multinazionale sono riapparsi nei negozi russi Tvoe tramite canali paralleli non autorizzati

di Eleonora Agus
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Uno scatto della campagna Ludovic Saint Sernin x Zara (courtesy Zara)
Uno scatto della campagna Ludovic Saint Sernin x Zara (courtesy Zara)

Inditex accelera nei primi nove mesi del 2025. Il gruppo spagnolo a cui fanno capo Zara, Bershka, Stradivarius, Pull&bear, Massimo Dutti e Oysho archivia il periodo con ricavi e margini in crescita. Nello specifico, le vendite nei nove mesi toccano quota 28,2 miliardi di euro, in aumento del 2,7%, con un andamento definito «soddisfacente» sia nei negozi che online. Il margine lordo cresce del 3,2% a 16,8 miliardi, con una marginalità al 59,7%, in aumento di 27 punti base. La dinamica positiva si riflette anche sulla gestione operativa. Le spese crescono del 2,4%, meno dei ricavi, mentre ebitda ed ebit avanzano rispettivamente del 4,2% e del 4,8%. L’utile prima delle imposte raggiunge i 6 miliardi (+3,6%) e l’utile netto sale del 3,9% a 4,6 miliardi.

Il terzo trimestre mostra un miglioramento del ritmo, con vendite a 9,8 miliardi (+4,9%) e margine lordo in aumento del 6,2% con una marginalità che tocca il 62,2% (+79 punti base). L’ebit sale dell’11,2%, mentre l’utile netto del 9%. Il gruppo continua anche a generare liquidità. La posizione finanziaria netta raggiunge 11,3 miliardi di euro. Partenza positiva per il gruppo anche nel quarto trimestre. Tra il 1° novembre e il 1° dicembre, le vendite in store e online a cambi costanti avanzano del 10,6% rispetto al 2024 (+9%). L’apprezzamento per le collezioni autunno-inverno conferma la solidità dell’offerta del gruppo.

Inditex accelera anche nel retail, con nuove aperture in 39 mercati nei nove mesi, portando il totale a 5.527 punti vendita. Il 2025 vede inaugurazioni strategiche come Zara ai Forum shops di Las Vegas, nuovi spazi a Charlotte e Roma, e importanti ristrutturazioni in città chiave come Osaka, Austin, Maastricht e Barcellona. Le altre insegne non restano indietro. Bershka debutta in Danimarca, Stradivarius cresce nel Regno Unito, Zara Home apre ad Amburgo e Oysho ad Amsterdam. Il 2025 resta un anno di investimenti strategici.

Il gruppo stima 1,8 miliardi di euro di capex ordinario, mentre prosegue il piano logistico straordinario da 900 milioni l’anno per rafforzare capacità e reattività. Per il resto dell’anno, il gruppo prevede una crescita degli spazi lordi intorno al 5% nel biennio 2025-2026, con contributo positivo del retail fisico e dell’online. Il margine lordo 2025 è atteso stabile (+/–50 punti base), mentre l’impatto valutario stimato è del -4%. Contestualmente con la pubblicazione dei risultati finanziari, il gruppo spagnolo ha nominato l’ex presidente del consiglio italiano Enrico Letta presidente del consiglio consultivo internazionale, un organo creato con lo scopo di fornire consulenza al board in materia di geopolitica ed economia internazionale.

Inoltre, nelle ultime settimane i brand del gruppo Inditex sembrano essere riapparsi in Russia. Secondo quanto riportato dal Financial times, infatti, la storica catena russa Tvoe da settembre espone in vetrina capi Zara, Bershka, Stradivarius e Massimo Dutti, completi di cartellini ufficiali e prezzi in euro. Si tratta di un ritorno del tutto inaspettato, dal momento che il gruppo spagnolo aveva venduto le sue attività russe nel 2022 al gruppo libanese Daher in seguito allo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina. Nel mese di settembre, Tvoe avrebbe infatti pubblicato un teaser su Telegram con cui annunciava il grande ritorno di Inditex: «Zara, Oysho, Bershka, Stradivarius e Massimo Dutti sono ora disponibili nei negozi Tvoe. Non ditelo a nessuno, è un segreto!». Disco club llc, società russa, avrebbe presentato 18 dichiarazioni di conformità per importare in modo legale prodotti dei marchi Inditex, definendosi un rappresentante autorizzato. Una qualifica che il gruppo spagnolo smentisce, affermando di non aver concesso alcuna autorizzazione né alla società né al suo fondatore, Burkhard Binder. Resta ora da attendere eventuali sviluppi sulla vicenda. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 03/12/2025 11:15
Ultimo aggiornamento: 03/12/2025 11:55
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