BusinessIl Tribunale di Roma approva il piano di continuità aziendale di Battistoni
Omologato il concordato preventivo del marchio romano di sartoria maschile, che compie 80 anni. Il provvedimento chiude il percorso avviato nel febbraio 2025 e inaugura una nuova fase di sviluppo. Tra gli obiettivi, l’ampliamento della presenza internazionale e l’investimento su servizi personalizzati per i clienti alto spendenti

Battistoni ottiene l’omologazione del concordato preventivo in continuità aziendale. Il Tribunale di Roma ha approvato il provvedimento per il marchio di alta sartoria maschile, attivo da 80 anni, segnando un passaggio che conclude positivamente il percorso di risanamento avviato nel febbraio 2025.
«Si tratta del coronamento di un processo di ristrutturazione dell’azienda iniziato l’anno scorso con un cambio di management e la decisione di divenire presidente esecutivo, oltre che azionista di maggioranza», ha dichiarato Alessandro Barnaba, presidente del marchio. «La mia rinuncia ai finanziamenti soci erogati fino a quel momento e la decisione di supportare l’azienda ulteriormente con l’apporto di nuove risorse economiche hanno creato i presupposti per definire con il management un piano di rilancio dell’azienda che permette di guardare al futuro con l’ambizione di poter essere uno dei pochi brand indipendenti del lusso italiano a competere con i grandi gruppi del panorama internazionale».

Il marchio punta ora a consolidare il proprio posizionamento nel segmento del luxury menswear e a rafforzare la presenza sul mercato italiano e internazionale, inserendosi così in un piano industriale quinquennale concordatario redatto dal management e attestato dalla Marina Scandurra che insieme a Mflaw, in partnership con l’avvocato Andrea D’Ambrosio, ha assistito la società nella procedura.
Il provvedimento del Tribunale di Roma assume inoltre particolare rilievo sotto il profilo giuridico. È stata infatti applicata la procedura del cross-class cram down, uno degli strumenti più innovativi introdotti dal codice della crisi d’impresa, riconoscendo che la continuità aziendale del brand garantisce ai creditori un esito più favorevole rispetto allo scenario liquidatorio. Si tratta di uno dei primi casi di applicazione di questo istituto nella formulazione introdotta dal correttivo Ter del settembre 2024.
«Questo risultato ci consente di rafforzare le basi per una crescita sostenibile nel lungo periodo. Siamo sempre di più concentrati sullo sviluppo di servizi e prodotti per il segmento più alto del lusso e su un’offerta totalmente personalizzata rivolta agli ultra-high-net-worth individuals a livello internazionale, con un focus particolare sul mercato nordamericano», ha aggiunto Simone Botta, general manager di Battistoni. (riproduzione riservata)
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