BusinessI cambi pesano su Swatch group. Tiene il fatturato (+2%) ma l’utile scivola a -23%
Nel primo semestre la holding che controlla Omega, Breguet e Harry Winston tocca i 3,1 miliardi di franchi svizzeri. Il profitto, atteso a 120 milioni si è invece fermato a 52, penalizzato dalle valute e dalla decisione di non ridurre la capacità produttiva
Swatch group archivia il primo semestre del 2026 con un fatturato netto di 3,121 miliardi di franchi svizzeri, in aumento del 2% a cambi correnti e dell’8,5% a tassi di cambio costanti. Il gruppo svizzero dell’orologeria vanta un portafoglio di brand come Breguet, Harry Winston e Omega, ma l’impatto negativo delle valute ha inciso per circa 200 milioni di franchi, mentre nel solo secondo trimestre le vendite sono aumentate del 9,4% a cambi costanti. La redditività, tuttavia, è risultata inferiore alle attese, penalizzata dall’effetto cambi e dalla scelta di preservare la propria capacità produttiva.
L’utile operativo si è attestato a 52 milioni di franchi svizzeri, con un margine dell’1,7%, in calo del 23,5% rispetto ai 68 milioni dello stesso periodo del 2025 e ben al di sotto delle aspettative degli analisti, che stimavano circa 120 milioni. A pesare sui risultati sono stati gli effetti valutari e le performance del comparto produttivo, dove il gruppo ha scelto di mantenere inalterate le capacità industriali e i livelli occupazionali, senza ricorrere a misure di riduzione dell’orario di lavoro. L’utile netto è invece sceso leggermente a 16 milioni di franchi, rispetto ai 17 milioni di un anno fa.
In miglioramento, invece, la generazione di cassa. Il flusso di cassa operativo è salito del 68,9% a 304 milioni di franchi svizzeri grazie a una più rigorosa gestione del capitale circolante, mentre la liquidità netta ha raggiunto 1,125 miliardi di franchi.
Il gruppo evidenzia inoltre un’accelerazione del business tra maggio e giugno, con ricavi in aumento del 13,1% a cambi costanti e un margine operativo dell’8,6%, segnali che, secondo la società, lasciano intravedere una crescita sostenuta e un miglioramento della redditività nella seconda metà dell’anno. «Grazie alla verticalizzazione della produzione e al mantenimento mirato dei posti di lavoro in questo settore, il gruppo è in grado di reagire tempestivamente a questa situazione nei confronti dei clienti finali, in tutti i segmenti di prezzo», si legge nella nota sui conti. (riproduzione riservata)
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