BusinessHugo Boss invita gli azionisti a rifiutare l’offerta di Frasers: «Inadeguata»
La casa di moda ha raccomandato ai suoi investitori di non accettare l’offerta pubblica di acquisto volontaria del gruppo britannico, il cui prezzo proposto di 38 euro per azione «non riflette adeguatamente il valore della società e il suo potenziale futuro»
L’offerta pubblica di acquisto volontaria di Frasers group su Hugo Boss «non è adeguata». Il board e il consiglio di sorveglianza della casa di moda tedesca hanno così definito l’offerta di 38 euro per azione proposta dal gruppo britannico a giugno, raccomandando ai propri azionisti di non accettarla. In una dichiarazione motivata congiunta ai sensi dell’articolo 27 della legge tedesca sulle acquisizioni e le offerte pubbliche di acquisto di titoli pubblicata giovedì mattina, l’azienda ha dichiarato che l’offerta, che rappresentava al momento della proposta un premio di appena il 4,3% rispetto alla quotazione del momento, «non riflette adeguatamente il valore della società e il suo potenziale futuro».
A seguito di un’analisi approfondita e indipendente del documento di offerta e delle relative condizioni, Hugo Boss ha concluso che il corrispettivo offerto da Frasers group è «inadeguato dal punto di vista finanziario». Tale conclusione è avvalorata da due pareri esterni forniti da Bank of America e Goldman Sachs. In particolare, il prezzo dell’offerta non riflette «né il valore intrinseco di Hugo Boss né il suo potenziale di creazione di valore nel medio-lungo termine».
Il prezzo di 38 euro per azione corrisponde al prezzo minimo previsto dalla legge, determinato in base al prezzo più alto pagato da Frasers group per le azioni Hugo Boss nei sei mesi precedenti la pubblicazione del documento di offerta, e riflette quindi un minimo previsto dalla legge piuttosto che la valutazione fondamentale della società. Il prezzo dell’offerta rappresenta un premio marginale del 4,8% rispetto al prezzo di chiusura Xetra delle azioni, pari a 36,26 euro, registrato il 9 giugno, l’ultimo giorno di negoziazione prima dell’annuncio dell’offerta. Rappresenta inoltre un premio del 4,3% rispetto al prezzo medio ponderato per il volume delle azioni su tre mesi, pari a 36,42 euro.
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Frasers group, che detiene circa il 26% della società, ha lanciato l’opa per incrementare la propria quota nella griffe tedesca oltre il 30%, soglia al di sopra della quale le normative in Germania impongono di presentare un’offerta di acquisizione totale agli altri azionisti. Una quota rilevante del capitale, pari a circa il 14%, è detenuta da anni dalla famiglia veneta Marzotto tramite le società Pfc e Zignago holding. Anche Tip-Tamburi investments partner detiene una partecipazione. Recentemente Hugo Boss ha subito un calo del fatturato e degli utili, indebolito anche dalla flessione della domanda dei consumatori a causa dell’impennata dell’inflazione. (riproduzione riservata)
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