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Holding moda svela un nuovo progetto eco-friendly

Il sottogruppo di Hind-Holding industriale lancia l'iniziativa «The ghost makers», pensata per diffondere e far crescere la cultura della sostenibilità tra i propri laboratori al fine di garantire ai clienti una supply chain certificata e trasparente

di Rita Miele
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Claudio Rovere alla presentazione di «The ghost makers»
Claudio Rovere alla presentazione di «The ghost makers»

Holding moda fa un passo verso la sostenibilità. La controllata di Hind-Holding industriale ha investito nella propria filiera sviluppando il progetto «The ghost makers», ideato per certificare la sostenibilità dei subfornitori che collaborano con le aziende del gruppo, al fine di garantire ai brand del lusso una filiera al 100% etica e sostenibile.

Ispirata da un’idea nata in Project, società specializzata nel denim ed entrata a far parte del gruppo a fine ottobre 2021, «The ghost makers» consiste in una certificazione proprietaria di Holding moda che rispecchia le migliori pratiche in ambito governance, sociale, ambientale e di salute e sicurezza. Per ottenere la certificazione, i subfornitori dovranno sottoporsi ad un questionario sviluppato con la partnership tecnica di Intertek, realtà che si occupa delle soluzioni di total quality assurance per le aziende di tutto il mondo. Il superamento dello step proverà l’idoneità dei singoli laboratori a collaborare con Holding moda. Gli obiettivi strategici rispetto alla supply chain e i dettagli del progetto saranno presentati in due tappe, rappresentanti del futuro della manifattura del settore fashion. Al primo appuntamento, tenutosi ieri, 16 febbraio, a Montevarchi (Arezzo), sede principale della società, ne seguirà un secondo a Schio (Vicenza), previsto per il 22 febbraio.

«I valori che sono sempre stati al centro del nostro gruppo industriale e che mi hanno spinto a sostenere con grande entusiasmo il progetto sono la responsabilità, l'inclusività e l'apertura al cambiamento. Cambiare non è facile ma rappresenta la leva per essere i veri protagonisti di questo mercato sempre più competitivo. Sono sicuro che il progetto riuscirà a darci nel lungo periodo una filiera di eccellenze del Made in Italy più forte, sostenibile e innovativa», ha sottolineato Claudio Rovere, fondatore e presidente di Hind.

Con un portafoglio clienti che annovera i più importanti brand del lusso internazionale, Holding moda è polo attivo in tutti i segmenti della filiera italiana della moda, in cui opera con società partecipate, tra cui Uno maglia (lavorazioni in jersey), Alex&co. (capi di abbigliamento in pelle), Rbs (capispalla), Albachiara (abbigliamento leggero donna), Gab (pelletteria), Project (denim) e Valmor (calzature), per un fatturato consolidato di 125 milioni di euro nel 2021 e una manodopera specializzata di oltre 400 addetti. Oltre allo stabilimento di proprietà, l'azienda collabora con un vasto network di circa 100 laboratori e 1.500 maestranze: i ghost makers che vanno a costituire la filiera a cui il progetto si rivolge.

«La filiera produttiva di Holding moda è una risorsa determinante, sulla quale abbiamo investito e continueremo ad investire affinché sia sostenibile, trasparente e risponda ai requisiti di eccellenza richiesti dai nostri clienti», ha poi aggiunto l'amministratore delegato Giulio Guasco. (riporduzione riservata) 

Mff - Numero 034 pag. 3 del 18/02/2022
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