BusinessHarvey Nichols richiede 60 milioni per la ristrutturazione. Attese per martedì le offerte
La cifra andrà aggiunta al corrispettivo per l’acquisizione del department store. Tra gli investitori pronti a rilevarlo, figurano i colossi inglesi Next e Frasers
La corsa per rilevare Harvey Nichols continua. I potenziali acquirenti della storica insegna britannica, tra cui Next e Frasers group, sono ora chiamati a investire da subito 60 milioni di sterline (pari a circa 70 milioni di euro al cambio di oggi) per finanziare la ristrutturazione e il rilancio del business. Gli interessati torneranno a riunirsi martedì 4 agosto per sottoporre le offerte per l’acquisizione della società.
Secondo quanto riferito da Sky news, i 60 milioni saranno volti a sostenere il piano industriale elaborato dal management, con particolare attenzione alla riqualificazione del flagship di Edimburgo, allo sviluppo della rete internazionale e al potenziamento della piattaforma digitale.
La richiesta dell’impegno finanziario si inserisce nel processo di vendita avviato da Harvey Nichols, che ha attirato l’interesse di numerosi investitori. In pole position ci sarebbero Next, proprietaria di Lipsy e Cath Kidston, e Frasers group, in gara anche per l’acquisizione di Hugo Boss e controllante di Flannels e Sport direct. Tra i candidati figurano Modella capital, il gruppo mediorientale Chalhoub e l’indiana Reliance retail, oltre ad altri potenziali acquirenti provenienti da Turchia e Stati uniti.
L’operazione si inserisce in una fase complessa per il gruppo nella mani di Sir Dickson Poon da oltre 35 anni. Negli ultimi esercizi ha registrato un progressivo deterioramento dei risultati economici con un fatturato di poco superiore a 200 milioni di sterline (circa 234 milioni di euro) nell’ultimo esercizio, chiudendo in perdita per il quinto anno consecutivo. (riproduzione riservata)
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