BusinessGanni si unisce a Vegea per diventare leather free
Il marchio danese azzererà l’uso della pelle entro i prossimi due anni. Già nella prossima s-s 2022 saranno presentati otto modelli di scarpe costruite con un materiale alternativo sviluppato dall’azienda italiana
Il marchio danese Ganni fondato da Nicolaj Reffstrup punta ad eliminare l’utilizzo della pelle entro i prossimi due anni. Si tratta di una scelta che mira a sviluppare nuove materie prime a base vegetale per minimizzare l’impatto degli alti livelli di metano causato alle emissioni del bestiame.
Come primo passo in questa direzione, nella s-s 2022 figureranno otto paia di scarpe costruite con un materiale sviluppato dall’azienda italiana Vegea. L'introduzione della materia prima di Vegea, un'alternativa a base di piante ottenuta dai rifiuti agricoli, è un primo passo nella direzione di una raccolta più responsabile.
Le alternative alla pelle usate fino ad ora sono risultate troppo rigide e dure per essere usate al di là di alcune categorie di prodotti e hanno usato un livello molto alto di plastica. Il materiale di Vegea, invece, è composto per il 55% da olio vegetale e uva e per il 45% da poliuretano a base d'acqua (pu).
Ad agosto, Ganni aveva lanciato un’iniziativa insieme a Vestiaire collective per promuovere la moda sostenibile. Il portale di vendite second hand e il marchio danese avevano lanciato old+new=now, una sequenza di short movies per coinvolgere la community in una conversazione sulla moda circolare e condividere consigli per avere un guardaroba più sostenibile (vedere MFF del 28 agosto). (riproduzione riservata)