BusinessFerragamo, management cauto sull’andamento del business. Titolo in rosso dopo la semestrale
Le azioni sono arrivate a perdere fino all’8% a Piazza Affari all’indomani della conference call con gli analisti della casa di moda fiorentina. Il rallentamento di luglio mette in allarme gli investitori, preoccupati riguardo all’evoluzione della domanda nel settore luxury
All’indomani di una semestrale positiva, le dichiarazioni caute del management pesano sul titolo Salvatore Ferragamo. Le azioni della casa di moda fiorentina hanno toccato un ribasso di 8 punti percentuali martedì mattina dopo che, durante la conference call sui risultati finanziari con gli analisti, i dirigenti hanno espresso cautela sulle prospettive di breve termine, alimentando le preoccupazioni degli investitori riguardo all’evoluzione della domanda nel settore luxury.
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Ernesto Greco, membro del consiglio di amministrazione del gruppo, ha affermato: «Fare previsioni sull’andamento del business nell’attuale contesto è estremamente difficile. Luglio ha mostrato un certo rallentamento», sebbene «probabilmente sia il mese meno significativo per il nostro business. Nel complesso i ricavi sono rimasti in territorio positivo, anche se la crescita è stata inferiore a quella registrata nel primo semestre dell’anno». Secondo il manager, la base di confronto per il secondo semestre sarà «certamente impegnativa» poiché il secondo semestre 2025 era stato «particolarmente positivo, soprattutto gli ultimi due o tre mesi».
Nonostante le difficoltà legate al rallentamento del mercato americano, Greco ha ribadito con fermezza la visione di lungo periodo della società italiana: «Oggi Ferragamo è focalizzata sul medio-lungo termine. Vogliamo gettare le basi per costruire un’azienda molto solida».
Il parere degli analisti
A seguito dei risultati del primo semestre, comunque, gli analisti di Barclays hanno rivisto al rialzo le loro stime sul titolo, aumentando l’obiettivo di prezzo da 5,8 a 6,6 euro. «Manteniamo il nostro rating underweight a causa della mancanza di potenziale di rialzo e della persistente mancanza di visibilità in Cina, ma valutiamo positivamente il fatto che la ripresa del marchio stia mostrando un momentum in miglioramento nel resto del mondo», hanno commentato gli esperti.
Equita ha invece alzato a 8,2 euro per azione (+12%) il target price su Salvatore Ferragamo, tagliando però la raccomandazione a reduce. «Apprezziamo i progressi degli ultimi trimestri che hanno portato un ritorno a crescite mid-single digit dal terzo trimestre 2025, ma su basi facili e con ancora alcuni elementi di attenzione a cui si aggiunge un messaggio di ritorno alla crescita degli opex da verificare nei prossimi trimestri e marginalità/generazione di cassa ancora sotto i benchmark di settore tra 3-5 anni». (riproduzione riservata)
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