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Dolce&Gabbana, bilancio 2025 approvato dopo il sì delle banche ai prestiti per 450 milioni

Gli istituti di credito confermano le linee esistenti e concedono il waiver sui covenant. Ricavi in linea con l’esercizio precedente e perdita operativa in miglioramento. Ora l’azienda lavora al nuovo piano industriale, con focus su accessori, beauty e Asia

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Lo store di Dolce&Gabbana in via Montenapoleone a Milano (ph official website)
Lo store di Dolce&Gabbana in via Montenapoleone a Milano (ph official website)

Dolce&Gabbana incassa il sostegno del sistema bancario e mette un primo tassello nel percorso di rilancio. Gli istituti creditori hanno infatti confermato le linee di finanziamento da 450 milioni di euro sia per il tasso che per la durata, concedendo anche un waiver (rinuncia) su alcuni covenant (parametri di garanzia) non rispettati. Un passaggio che ha consentito al consiglio di amministrazione dell’azienda milanese di dare il via libera al progetto di bilancio 2025, relativo all’esercizio chiuso a fine marzo e archiviato con ricavi sostanzialmente stabili rispetto agli 1,87 miliardi di euro registrati nel 2024. La perdita operativa risulta invece in diminuzione.

Lo riporta La Repubblica, facendo riferimento alla riunione tra i creditori della società di Domenico Dolce e Stefano Gabbana presieduta da Alfonso Dolce che ha informalmente confermato l’ok ai prestiti che la casa di moda ha nei confronti di Banco Bpm, Bnl, Crédit agricole, Intesa Sanpaolo, Cdp e Sace. La firma definitiva dell’accordo di finanziamento è attesa nei prossimi giorni. Una volta completato il signing, l’azienda assistita nell’operazione da Rothschild & co definirà il nuovo piano strategico-industriale, che punterà a recuperare marginalità attraverso una razionalizzazione dei costi, senza impatti sull’occupazione, e a rilanciare la crescita facendo leva su accessori, beauty e mercati asiatici.

Dolce&Gabbana, che a marzo ha chiamato l’ex Gucci Stefano Cantino in qualità di co-ceo, intende infatti sviluppare le categorie a più alto potenziale, come borse e scarpe, ma anche le collezioni uomo e il su misura. Grande attenzione anche sull’alta moda femminile e sulla collezione di alta gioielleria. Corre a doppia cifra poi la divisione beauty, che negli anni ha raccolto oltre 700 milioni di euro di investimenti che hanno tuttavia fatto aumentare il debito del gruppo. Contribuiranno al rilancio le risorse derivanti delle licenze, tra cui in particolare quella per l’occhialeria con EssilorLuxottica da 150 milioni di euro. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 02/07/2026 14:53
Ultimo aggiornamento: 02/07/2026 19:25
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