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Da Ferragamo a Cucinelli, Tod’s e Prada, il fashion migliora in Esg

«Prevediamo fino a tre upgrade dei brand o outlook positivi», spiega Jacopo Schettini Gherardini, ceo di Standard ethics che vuole entrare nell’Albo green dell’Ue, in approvazione. Confermato il rating Ee- per Moncler

di Alice Merli
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Il finale della sfilata Moncler Grenoble fall-winter 2024/25 (courtesy Moncler)
Il finale della sfilata Moncler Grenoble fall-winter 2024/25 (courtesy Moncler)

«Le aziende della moda sono sempre più orientate verso una gestione attenta dei rischi interni, anteponendo queste necessità all’essere attrattivi per gli investitori. C’è un’inversione di tendenza rispetto a quando si pensava prima al mercato e solo dopo alla regolamentazione interna». Così Jacopo Schettini Gherardini, ceo e direttore dell’ufficio ricerca di Standard etchics, spiega a MFF il momento green del fashion. La Self-regulated sustainability rating agency, che promuove i principi standard di sostenibilità e governance provenienti dall’Unione europea, dall’Ocse e dalle Nazioni unite ha nove gradi di rating, dal minimo indicato con una F fino a Eee, che è il valore massimo.

«L’assenza di ulteriori upgrade negli ultimi mesi non indica un rallentamento nella direzione sostenibile del comparto. Ci interessa la politica che sta dietro alle azioni green, come una riduzione consistente delle emissioni di Co2. Riconfermo che il trend è in miglioramento. Per quest’anno ci aspettiamo almeno due o tre upgrade o outlook positivi (questi ultimi anticipano al mercato e agli stakeholder l’innalzamento del rating, ndr). Alcune aziende che si stanno attrezzando hanno per lo più una filiera meno complessa e legata a prodotti di qualità. Inoltre, con la revisione a settembre ci saranno entrate e uscite dall’indice. Per ora non evidenziamo alcuna grave criticità legata agli eventi nello scenario internazionale», evidenzia il manager, tracciando per il futuro due driver che andranno ancora di più a consolidare l’impegno verde dei player.

«Dal lato mercato, tante aziende hanno fatto valutazioni tramite sistemi di scoring emessi a beneficio degli investitori che sono state giudicate non adeguate, diversamente dalle aspettative, sul fronte dei temi Esg o per problemi reputazionali sulla supply chain. Queste stesse aziende dovranno quindi intervenire sulla gestione interna dei rischi». Proseguendo: «Dall’altro lato, tra due anni entrerà in vigore il nuovo Albo dell’Unione europea per le agenzie di rating Esg. È in via di approvazione definitiva ed Esma-European securities and markets authority sarà l’autorità che vigilerà su di esse, chiedendo loro di essere indipendenti dagli investitori, di non fare attività di consulenza e di operare con una metodologia chiara e da essi validata. Questo sistema di controllo contribuirà quindi a rating davvero utili alle imprese. Anche noi abbiamo intenzione di entrare nell’Albo, essendo già avvantaggiati su tutti questi punti».

Tra gli ultimi upgrade nell’SE European fashion&luxury index, l’indice di sostenibilità di moda e lusso, si evidenzia quello di Salvatore Ferragamo, passato dalla E del 2014 all’E+ attuale e la conferma dell’Ee- di Moncler, nell’attuale mese di aprile 2024. Fuori indice, invece, da segnalare per outlook positivo Monnalisa con corporate standard ethics rating Ee- e l’innalzamento del long term expected rating di Piquadro a Ee. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 22/04/2024 19:40
Ultimo aggiornamento: 22/04/2024 19:40
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