BusinessCucinelli entra nel ranking di Standard ethics
L’agenzia ha assegnato il corporate rating di sostenibilità Ee- alla casa di moda umbra per la tutela dei lavoratori e della filiera
Brunello Cucinelli entra nel ranking di Standard ethics. La self-regulated sustainability rating agency, che promuove principi standard di sostenibilità e governance provenienti dall’Unione europea, dall’Ocse e dalle Nazioni unite, ha assegnato il corporate rating Ee- alla casa di moda guidata dall’imprenditore umbro, presidente esecutivo e direttore creativo. L’agenzia ha 9 gradi di rating, dal minimo indicato con una F fino a Eee che rappresenta il valore massimo.
In base alla valutazione, l’azienda ha quindi ottenuto un Sustainable grade «adeguato»: per gli analisti di Standard ethics la società ha avuto cura nelle relazioni con i lavoratori, la filiera e la comunità locali, unita a un’attenzione dedicata alla produzione e alla gestione dei rischi. Tratti distintivi di un approccio avanzato, rafforzato dal rispetto della parità di genere all’interno del cda.
Lo scorso anno Jacopo Schettini Gherardini, director research office di Standard ethics, aveva già previsto e confermato per i prossimi 12-24 mesi il miglioramento del rating per il 5-10% delle società, nonostante il rallentamento della corsa del comparto moda sui processi eco e di innovazione sulla quale ha impattato l’emergenza sanitaria (vedere MFF del 13 luglio 2021).
Brunello Cucinelli, da sempre in prima linea nel rispetto ambientale, ha più volte ribadito l’importanza dell’attenzione del consumatore alla sostenibilità umana ed etica, diventata un grande tema per ciascuno, così come quella della tracciabilità del prodotto nella supply chain e di un modello produttivo ad alta manualità e artigianalità.
Inoltre, dopo la partecipazione come relatore al G20 di Roma lo scorso ottobre, ha definito con la sua azienda gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas effetto serra del 60% nel periodo del piano decennale 2019-2028. (riproduzione riservata)