BusinessCircular fashion summit rilancia sul metaverso
Fino al 19 dicembre il forum virtuale affronta digitalizzazione e alternative più etiche di consumo nella realtà che vale 5 trilioni di dollari
Fino al 19 dicembre 2021 l’appuntamento per la moda circolare è nel Metaverso spin con il Circular fashion summit. L’hub interdisciplinare di ricerca, volto all’esplorazione degli sviluppi del lusso virtuale, fisico e sostenibile, ha scelto una nuova dimensione per intavolare una discussione sul futuro della moda alla presenza di imprenditori, digital innovators, designer e manager. Il forum nasce non solo con l’obiettivo di divulgare pratiche, esperienze e teorie legate al metaverso (si stima che il giro di affari sia intorno ai 5 trilioni di dollari), ma anche di proporre e discutere su nuove tipologie di economie circolari digitali che possano innescare alternative più sostenibili per quanto riguarda il consumo, la vendita e la produzione di moda.
Lablaco, ideatore del Cfs, supporta i brand grazie al suo sistema di blockchain cross tra online e offline. «Aiutiamo marchi e retailer a digitalizzare i capi con Lplus, un sistema che consente di tenere traccia dei propri prodotti fino a quando lasciano lo scaffale, dando al cliente l’ownership digitale», ha spiegato Lorenzo Albrighi, co-founder e co-ceo di Lablaco. «In futuro tutti i prodotti saranno digitalizzati e connessi, l’articolo tradizionale sarà meno attraente per la nuova generazione di clienti attenti a trasparenza ed esperienza digital». Un’experience da provare già attraverso Dressx, che permette di far indossare abiti digitali tramite avatar: «Siamo già le copie di noi stessi nei nostri social media e il metafashion è un’evoluzione naturale della moda tradizionale», ha raccontato Natalia Modenova, co-founder di Dressx insieme a Daria Shapovalova. «Ogni persona nel mondo digitale può esprimersi in modo creativo, producendo e comprando meno».
Tra gli ospiti del summit anche The fabricant, prima label di moda digitale che crea abiti non-physical da utilizzare esclusivamente nel Metaverso. Per quanto riguarda l’innovazione tecnologica applicata alla circolarità si è parlato di Beyondplastic, brevettato da Acbc. «Con questo materiale bio-sintetizzato al 100% creiamo i tacchi per le nostre scarpe», ha detto il creative director Edoardo Iannuzzi. Infine Chloé, maison B-corp del lusso svela la mission a 360° che ingloba anche l’inclusione. «Gli obiettivi annuali riguardano anche i dipendenti, abbiamo istituito un board di consulenti esperti e incrementato partnership con imprese certificate fair trade», ha detto Aude Vergne, chief sustainability officer di Chloé. (riproduzione riservata)