BusinessBottega Veneta perde il ceo Bartolomeo Rongone, il manager in arrivo ai vertici di Moncler il 1° aprile
In carica dal 2019, lascerà il gruppo guidato da Luca de Meo il 31 marzo per assumere il ruolo di amministratore delegato del gruppo di Remo Ruffini, che rimarrà presidente esecutivo. Il processo di selezione del prossimo numero uno della griffe di Kering è attualmente in corso e il successore sarà annunciato «in tempi brevi». Intanto il conglomerato francese promuove Daniele Zito a direttore commerciale
Bartolomeo Rongone lascia il timone di Bottega Veneta e approda da Moncler. Il manager, amministratore delegato della griffe dal 2019, uscirà dal conglomerato Kering il 31 marzo per assumere dal 1° aprile il ruolo di ceo del gruppo italiano. In questo nuovo assetto organizzativo, Remo Ruffini sarà presidente esecutivo mantenendo la responsabilità della direzione creativa e continuando a ricoprire un ruolo primario nella governance e nella definizione della direzione strategica del gruppo Moncler. Questa decisione, precisa la società, permetterà al gruppo di affrontare al meglio le sfide e le opportunità del futuro, continuando a supportarne il percorso di crescita e sviluppo.
La società francese rende invece noto come il processo di selezione del prossimo ceo sia «attualmente in corso» e il successore sarà annunciato «in tempi brevi». «Desidero ringraziare Leo Rongone per la sua leadership e per il contributo significativo che ha portato a Bottega Veneta nel corso degli ultimi sei anni», ha dichiarato il ceo di Kering, Luca de Meo. «Durante il suo mandato ha raggiunto traguardi importanti con il suo team e ha sostenuto il continuo sviluppo della maison. Gli auguro ogni successo per i suoi futuri impegni professionali».
Rongone arriva in Moncler dopo aver maturato un’importante esperienza nel mondo del lusso, assumendo posizioni chiave nei principali gruppi.
Il suo percorso nel settore inizia nel 2001 in Fendi, dove ricopre ruoli di crescente responsabilità nelle aree della business intelligence, supply chain e client relationship management. Dopo più di dieci anni in Lvmh, nel 2012 entra in Kering dove assume il ruolo di chief operating officer di Yves Saint Laurent con responsabilità per le aree prodotto e retail, contribuendo alla crescita del brand. Nel 2019 entra in Bottega Veneta come amministratore delegato, guidando con successo il posizionamento strategico del marchio, l’evoluzione creativa e l’espansione del business globale.
«È una decisione che abbiamo preso guardando avanti e che considero una naturale evoluzione della nostra organizzazione aziendale, anche nella prospettiva futura di un possibile passaggio generazionale», commenta Remo Ruffini. «Moncler nel corso degli anni è cresciuta, ampliando progressivamente i propri orizzonti, e oggi opera in un contesto sempre più complesso e in rapida evoluzione. Abbiamo quindi voluto rafforzare la nostra struttura per consolidare ciò che abbiamo costruito e per sostenere al meglio una nuova fase di sviluppo. Lavorerò assieme a Leo, con cui ho percepito sin da subito una forte sintonia di valori e di visione, per rendere l’organizzazione ancora più forte, più agile e pronta a cogliere nuove opportunità. Con lui al mio fianco, continuerò a indirizzare la visione strategica, garantendo coerenza e continuità, con la certezza che la sua conoscenza del mondo del lusso e il suo approccio fortemente orientato al cliente daranno un contributo decisivo al nostro percorso futuro».
E Leo Rongone ha aggiunto: «È con grande onore e profondo senso di responsabilità che mi appresto a ricoprire questo nuovo incarico. Lavorerò con impegno e passione a fianco di Remo e di tutto il management per accompagnare l’azienda e i suoi marchi verso nuovi traguardi, nel pieno rispetto dei valori autentici che, nel corso degli anni, ne hanno definito l’identità e la forza».
Non si tratta comunque dell’unica novità recente ai vertici del conglomerato francese. Kering ha anche promosso a chief commercial officer Daniele Zito, già presidente di Gucci Japan, che assume la nuova carica appositamente creata per lui con il compito di definire la strategia commerciale del gruppo su tutti i canali. Prende così sempre più forma il team dirigenziale immaginato da de Meo, in vista della presentazione questa primavera del suo piano strategico per invertire la rotta del gruppo. (riproduzione riservata)
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