BusinessBernard Arnault su X: «Nessuna divisione in Lvmh per la successione»
Il patron del colosso francese del lusso pubblica nel week end una lunga lettera in merito a un articolo di venerdì di Le Monde su presunti dissapori con i figli. «Coloro che scommettono sulla frattura di una famiglia per vendere giornali dovranno aspettare a lungo»
Bernard Arnault decide di rispondere con fermezza alle rivelazioni del quotidiano Le Monde, diffuse venerdì, che parlano di tensioni tra i suoi cinque figli per la successione. Il numero uno di Lvmh ha respinto con fermezza l’idea di divisioni all’interno della famiglia, ironizzando su presunti «intrighi» e ha difeso l’impegno dei suoi eredi, tutti coinvolti nel gruppo, mentre la questione della sua successione resta ancora aperta.
«Coloro che scommettono sulla frattura di una famiglia per vendere giornali dovranno aspettare a lungo», ha scritto in un lungo messaggio pubblicato sull’account X del gruppo.
Nell’articolo di venerdì, ultimo di una serie di sei, Le Monde analizza le «rivalità» tra i cinque figli di Arnault, nati da due matrimoni, nonché le tensioni tra la sua seconda moglie, Hélène Mercier, e il genero, il miliardario Xavier Niel. «A casa Arnault, a quanto pare, non si discute: si complotta; non si delibera: si compete», ironizza ulteriormente l’imprenditore. «Nel mondo reale, i miei figli dirigono delle maison, guidano dei team, prendono decisioni e, sacrilegio, si telefonano la domenica», ribadisce. «Ciò che in una famiglia normale si chiama una domenica, nel nostro caso viene definito un intrigo».
Il patriarca non ha ancora designato un successore, ma tutti e cinque i suoi figli lavorano per il gruppo e quattro di loro siedono nel consiglio di amministrazione. Due di essi, Antoine Arnault e Delphine Arnault, fanno ormai parte del comitato esecutivo. A un azionista che lo aveva interrogato nell’aprile dello scorso anno, durante l’assemblea generale di Lvmh, in merito alla sua successione, l’imprenditore, oggi 77enne, aveva risposto di essere stato «rinnovato» l’anno precedente «al 99%» e gli aveva suggerito di riproporre la domanda «tra sette o otto anni». Questa sera intanto sono attesi i risultati della società relativi al primo semestre. (riproduzione riservata)