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Al Tavolo moda si rafforza l’asse Italia-Francia su tutele e sviluppo

I ministri Adolfo Urso e Sébastien Martin rilanciano sul contrasto all’ultra fast fashion e sugli incentivi per creatività, innovazione e investimenti. Positivi sul meeting i vertici di Cnmi, Fhcm e le Confindustrie dei due Paesi

di Tommaso Palazzi
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Da sinistra, Carlo Capasa, Luca Sburlati, Adolfo Urso, Sébastien Martin, Pascal Morand e Pierre-François Le Louet (courtesy Confindustria moda)
Da sinistra, Carlo Capasa, Luca Sburlati, Adolfo Urso, Sébastien Martin, Pascal Morand e Pierre-François Le Louet (courtesy Confindustria moda)

Italia e Francia fanno squadra per rafforzare la competitività della moda europea. Il Tavolo nazionale per il settore moda convocato al Mimit diventa il palcoscenico per consolidare l’alleanza tra i due principali ecosistemi del lusso mondiale, uniti dalla volontà di difendere le filiere produttive, valorizzare le competenze manifatturiere e costruire una politica industriale comune.

Al confronto hanno partecipato il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso e il ministro delegato all’Industria francese Sébastien Martin, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni industriali e sindacali. «Questa deve essere la stagione del rinascimento industriale dell’Europa», ha dichiarato Urso. «Italia e Francia vogliono costruire un’Europa industriale e sovrana», ha aggiunto Martin, indicando la moda come un modello di collaborazione replicabile in altri settori.

Al centro del tavolo anche la battaglia contro l’ultra fast fashion e la concorrenza considerata sleale dell’e-commerce extra Ue. Italia e Francia hanno sostenuto l’introduzione del dazio europeo fisso di 3 euro sui piccoli pacchi sotto i 150 euro provenienti da Paesi terzi, entrato in vigore dal primo luglio. «Italia e Francia devono rafforzare una collaborazione che metta al centro l’intera filiera industriale, patrimonio di competenze e valore su cui si fonda la leadership europea della moda», ha commentato Luca Sburlati, presidente di Confindustria moda.

Sul fronte nazionale, Urso ha ricordato il successo del credito d’imposta per design e ideazione estetica, che ha esaurito in poche ore la dotazione di 60 milioni di euro con oltre 400 domande presentate, annunciando il lavoro per un possibile rifinanziamento. Confermati anche fino a 100 milioni di euro per i Mini contratti di Sviluppo dedicati alle filiere della moda.

Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana e Pascal Morand, executive president di Fhcm-Fédération de la haute couture et de la mode hanno presentato al Tavolo il Protocollo d’intesa sottoscritto il 25 giugno scorso a Cannes, nell’ambito del Summit Francia-Italia. L’accordo segna una nuova fase della cooperazione tra le due Associazioni e inserisce stabilmente la moda nell’agenda della collaborazione industriale tra Italia e Francia. Il memorandum definisce un percorso di lavoro comune su alcune delle principali sfide del settore. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 15/07/2026 16:41
Ultimo aggiornamento: 15/07/2026 16:47
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