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Dagli accumulatori per alimentare le attività all’aperto alle piccole power bank per ricaricare i device portatili, la domanda di batterie portatili cresce sempre di più spinta dal bisogno, e dal desiderio, di poter contare su un’indipendenza energetica in diverse situazioni quotidiane, e non solo legate alla mobilità. Più ancora che la potenza, dunque, versatilità, portabilità e, perché no, anche estetica, oggi potrebbero costituire elementi di valore aggiunto per un prodotto in questo segmento. È quello che ha pensato la startup Next nel progettare e realizzare l’XTrolley, batteria su ruote modulabile e, come suggerisce il nome, facilmente trasportabile.

La società milanese è l’evoluzione di CarX, startup già attiva nello sviluppo di sistemi di ricarica off-grid per veicoli elettrici e partecipata, tra gli altri, da Camfin, holding dei Tronchetti Provera (Giovanni Tronchetti Provera è tuttora nel board di Next). «È stato proprio sviluppando il prodotto per CarX che ci siamo resi conto di quanti altri scopi avrebbe potuto soddisfare un “serbatoio di energia” davvero smart», riassume Pierfrancesco Zanchi, co-founder e ceo di Next. «Abbiamo lavorato dunque sulla versatilità, aggiungendo prese schuko e usb-c e rendendo il sistema integrato con un’app, e sul design (di Spagnolo Design) per creare un prodotto personalizzabile che, appunto, si apra anche ad altri mercati oltre l’auto. Si può portare in barca, in campeggio, in cantieri, in eventi all’aperto, ma anche tenere in casa per emergenze durante i black out».

XTrolley si presenta in tutto e per tutto come una piccola valigia, con tanto di ruote e pratica maniglia. Nella parte superiore sono accessibili le diverse porte, nello scheletro centrale è alloggiato l’inverter, a scelta da 7,4 kW o depotenziato a 3 kW, mentre nei due vani laterali possono essere inseriti pacchi batterie da 1, 2 o 3,6 kWh abbinati in modo speculare. La capacità complessiva, dunque, può diventare 2, 4 o 7,2 kWh (le celle sono Litio-Ferro-Fosfato per le potenze minori, Nichel-Manganese-Cobalto per quelle più elevate). Ad ogni livello di potenza corrisponde un colore diverso del «carapace» esterno e naturalmente prezzi differenti che oscillano dai 2mila euro della versione 2 kWh ai 6500 della più potente. «Il sistema però si può modificare nel tempo e adeguare a esigenze diverse», spiega Zanchi. «Si può cominciare inserendo due moduli da 1 kWh e poi aggiungere gli altri, o prendere alcuni da tenere nella seconda casa e aggiungere solo in situazioni di necessità».

Si carica in un paio d’ore da una presa domestica 220W e, nel modello con inverter da 7,4 kW può erogare (solo in corrente alternata, non c’è possibilità di cariche in DC) tutta la potenza in mezz’ora per prolungare, per esempio, l’autonomia di un’auto elettrica di qualche decina di km. L’app consentirà di gestire lo start&stop delle ricariche da remoto, di verificare la riserva di energia e decidere la velocità di flusso o a quale percentuale di carica di una batteria fermarsi.
Fuorché per le batterie, di produzione cinese, il prodotto di Next è interamente made in Italy e debutterà inizialmente nel mercato B2B legato all’automotive, dunque flotte, car sharing, officine, saloni, ma sarà anche preordinabile dai privati sul sito www.nextelectrify.com con un acconto di 100 euro e prime consegne entro la primavera 2026.