Chissà se la chiusura di Wall Street sarà di buon auspicio per l'apertura di domani delle borse europee, oggi schiacciate dai timori di recessione (Milano ha perso il 3%, Londra e Francoforte il 2,9%). Dopo una partenza negativa, i tre indici principali di New York hanno iniziato a salire per accelerare nel finale, al punto che il Nasdaq ha chiuso in territorio decisamente positivo (+1,7%) mentre lo S&P500, dopo aver perso oltre il 2%, è riuscito ad annullare le perdite (-+0,2%). Negativo ma decisamente sopra i minimi di giornata il Dow Jones (-0,4%). Da notare che quella di oggi a Wall Street è la prima seduta della settimana, visto che ieri i mercati Usa erano chiusi per la Festa dell'Indipendenza. E un'apertura positiva dell'Europa domani è resa più plausibile dalla notizia diffusa in tarda serata che ll governo norvegese ha ordinato lo stop agli scioperi nel settore del gas.
Come ha detto a Cnbc il capo dei consulenti economici di Allianz, Mohamed El-Erian, "i mercati sono avanti, è la Fed a essere in ritardo". Si potrebbe aggiungere, allora, che, proprio perché sono avanti, i mercati cominciano a pensare che la possibile recessione Usa costringerà la banca centrale guidata da Jerome Powell ad abbassare i tassi d'interesse già entro la fine dell'anno. D'altronde proprio oggi è arrivato un classico segnale di recessione: l'inersione della curva dei rendimenti, con il titolo di Stato Usa a 2 anni che ha registrato un rendimento più alto del decennale.
Proprio la prospettiva di unfuturo calo dei tassi d'interesse ha spinto in alto il Nasdaq, i cui titoli tecnologici sono di solito più sensibili a questo tema: Apple ha chiuso in rialzo dell'1,9%, Meta +5,1%, Tesla +2,5%. (riproduzione riservata)